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Appendino dice di lottare per tagliare gli stipendi (altrui) e si dimentica del proprio

chiara-appendino-06di Giancarlo Grassi

 

 

 

La coerenza è l’onestà sono qualità difficilmente praticabili, e il rischio è che diventino slogan fini a loro stessi, senza seguito e, soprattutto, senza credibilità alcuna. E’ il terreno accidentato scelto dal M5S e dai suoi candidati dai piedi di balsa che regolarmente cadono nella trappola di pretendere la coerenza e l’onestà dagli altri. La Sindaca Appendino,a d esempio, aveva promesso nello scorso mese di giugno che si sarebbe tagliata lo stipendio, ma fino ad ora di quei tagli non v’è traccia. La Sindaca che ha deciso di vietare la cultura nella bella Torino, invece, continua a guadagnare molto di più di quanto raccontano di guadagnare – ad esempio – i suoi colleghi pentastellati eletti a Roma.

Il 30 ottobre scorso Repubblica si è presa il disturbo, per la vostra gioia, di pubblicare una tabella (qui sotto) dove gli stipendi degli inquilini di Palazzo Civico sono in evidenza, belli chiari, full e part time. Godeteveli.

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La Sindaca è sotto tiro da parte di numerosi attivisti che sarebbero più propensi a stipendi e comportamenti più “francescani”, esattamente come lo erano la Sindaca e gli Assessori, i deputati e i senatori, prima della loro elezioni, poi si sa – soprattutto quando prima dell’incontro abbacinante col Grillo non avevi un soldo in tasca – i bisogni, la famiglia, gli abiti, le cene, le uscite, insomma. Lo stile di vita “francescano” non lo capivano nemmeno ai tempi di San Francesco, figurarsi oggi.

Quei mattacchioni di Repubblica, ripresi da Next Quotidiano, ricordavano nei giorni scorsi che l’indennità mensile della Appendino ammonta a poco più di novemila euro, il doppio di quella percepita dall’ex sindaco Piero Fassino che però poteva contare sul vitalizio da parlamentare e che quindi riceveva un’indennità dimezzata. Anche la situazione del Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Versaci, ha destato parecchia sorpresa. Lo scorso anno Versaci ha dichiarato un reddito pari a 7.191 euro, reddito per altro percepito facendo il consiglioere di circoscrizione per il M5S (a proposito di professionisti della politica) mentre quest’anno, grazie all’indennità da Presidente del Consiglio Comunale ne guadagnerà quasi dieci volte tanto (poco più di 71 mila euro). Anche gli altri membri della giunta però – faceva notare Repubblica – sono stati miracolati dalla vittoria del M5S, gli unici che l’anno scorso dichiaravano redditi “importanti” sono stati l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, il vicesindaco Guido Montanari e l’assessora alla Cultura Francesca Leon (questi ultimi con reddito inferiore ai 71 mila euro l’anno). Un bel problema per la Appendino e per il MoVimento, visto prima che le polemiche e i malumori degli attivisti del MoVimento arrivassero alla stampa la sindaca non ha mai dichiarato l’intenzione di decurtarsi lo stipendio.

Come dicevamo la coerenza e l’onestà sono difficili da praticare, soprattutto quando il loro valore è direttamente proporzionale alle somme che entrano (o escono) dal portafogli.

 

 

 

 

(7 novembre 2016)

 

 

 

 

 

 

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