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Domenica 17 febbraio al Teatro Alfieri di Asti #Inscena “La Bisbetica Domata” di William Shakespeare

Foto ©Masiar Pasquali

di Redazione #Asti twitter@gaiaitaliacomlo #Teatro

 

 

Domenica 17 febbraio alle ore 21.00 presso il Teatro Alfieri di Asti, va in scena, per la rassegna  ‘Parole d’Artista/Narrazioni Femminili’, curata dal Teatro di Dioniso, LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare nell’interpretazione registica di Andrea Chiodi per LuganoInScena in collaborazione con LAC Lugano Arte e Cultura e il Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano.

A vestire i panni di tutti i personaggi, compresi quelli femminili, attori uomini, a cominciare da Caterina (la bisbetica del titolo) interpretata da Tindaro Granata; con lui in scena Angelo Di Genio –nei panni di Smalizia e Petruccio-, Christian La Rosa – Signore, Tranio, Giuseppe-, Igor Horvat –Primo cacciatore, Gremio, Nicola, Vincenzo, sarto, vedova-, Rocco Schira –Bianca-, Massimiliano Zampetti –Battista, Grumio-, Walter Rizzuto – Secondo servo del Signore, Ortensio, Curtis, Pedante-, Ugo Fiore -Primo servo del Signore, Lucenzio, Nataniele-.

Una Bisbetica domata tutta “al maschile”, un testo che suo malgrado ci fa ridere benché pieno di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti. Insomma una sfida complessa, che sceglie il gioco elisabettiano del travestimento, affidandosi a un gruppo di giovani attori. Un lavoro, quello condotto dal regista Andrea Chiodi, interamente basato sulla parola shakespeariana; una parola manipolatoria che viene esercitata nel suo temibile potere da ciascuno dei personaggi, a cominciare dalla protagonista, la tremenda Caterina, Cate, per toccare uno ad uno tutti i comprimari.

Shakespeare ci mette davanti ad una commedia, quella di Caterina, enfant terrible che il padre Battista vuole a tutti i costi far sposare prima di promettere in moglie la sorella Bianca, che si fonda sulla capacità funambolica dei personaggi di manovrare la parola.  Come Tranio, che riesce a dipingere scenari ingannevoli, o come fanno gli altri pretendenti Gremio, Ortensio e Lucenzio. Ogni personaggio affida alla parola la propria capacità di sottomettere l’altro; a questo proposito sottolinea Chiodi “le parole finali di Caterina sono terribili. L’ordine che propone insopportabile. Eppure suscitano un fascino ambiguo. Star davanti alla società umana, che è vita e dilemma, che può precipitare nel caos, può essere molto problematico. Il genio di Shakespeare ci fa sentire la tentazione di un ordine assoluto, definitivo. Il potere della parola coercitiva, anche se irragionevole. Petruccio, sempre con la parola, ci rende partecipi della sua soddisfazione. Ecco che Caterina cede, si sottomette. Impara a non compromettere più la parola con la vita, con le emozioni e i sentimenti. Impara ad usarla come arma, strumento di potere e di coercizione. E così riporta l’ordine dentro una società che ha perso forza perché ha perso la sacralità della parola. Una donna, Caterina, che per avere un posto nella società si fa uomo, parla come un uomo di potere, con dolore si sottomette per diventare la regina della casa. È un’astuzia terribile e amara, piena di una finta rivalsa, il cui eco arriva fino a oggi”.

Un gioco verbale che vede impegnati tutti gli attori in quella che è una ripresa a tutti gli effetti della tradizione elisabettiana: all’epoca di Shakespeare i ruoli, anche quelli femminili, venivano interpretati da giovani, qualche volta da adulti, ma tutti maschi.

 

 

LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare
adattamento e traduzione Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con (in ordine alfabetico) Angelo Di Genio, Ugo Fiore, Tindaro Granata, Igor Horvat, Christian La Rosa, Walter Rizzuto, Rocco Schira e Massimiliano Zampetti
scene Matteo Patrucco
costumi Ilaria Ariemme
musiche originali Zeno Gabaglio
disegno luci Marco Grisa
movement coach Marta Ciappina
sarta di scena Andrea Portioli
assistente regia Margherita Saltamacchia
produzione LuganoInScena
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano

INFORMAZIONI | BIGLIETTERIA: Teatro Alfieri | Via al Teatro 2 | Asti | 0141.399057-399040

 

 




 

 

(4 febbraio 2019)

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