Pubblicità
12.3 C
Torino
2.4 C
Aosta
13.1 C
Roma
PubblicitàSouvenir Box - Forst
Pubblicità
HomeLuci d'AfricaIl Lago Kariba per riflettere sullo stretto di Messina, a volerci pensare...

Il Lago Kariba per riflettere sullo stretto di Messina, a volerci pensare sopra

GAIAITALIA.COM TORINO anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Ivan Remonato

Di ideazione e realizzazione europea, con forte partecipazione italiana, può rappresentare il simbolo dell’intervento occidentale e delle sue contraddizioni, il Lago Kariba. Da circa sessantaquattro anni il percorso dello Zambesi, quarto fiume del continente africano, è stato modificato col contributo delle competenze italiane, che furono determinanti nella realizzazione dell’immenso arco a doppia curvatura, alto 128 metri e lungo 579, volto a sbarrare il flusso del fiume che permise, per decenni, di produrre l’elettricità necessaria alle miniere di rame e alle grandi tenute agricole.

Questa grande opera ebbe diverse conseguenze:

  • Lo spostamento di circa 5.000 animali e lo sradicamento della tribù dei Tonga, senza praticamente alcun rispetto per i loro diritti.
  • Una forte diminuzione del flusso d’acqua che comportò la riduzione delle foreste di mangrovie.
  • Sparirono le piene annuali che arricchivano i terreni con ricchi depositi di limo, così rendendo i terreni meno fertili.
  • A livello ittico poi tutti equilibri naturali saltarono con conseguenze negative.

La grande opera ora è un problema, perché e stata posizionata in zona sismica, e il più grande lago artificiale del mondo potrebbe diventare uno tsunami pauroso per tre milioni e mezzo di persone. Enormi sono i costi per tenerla in piedi e funzionante, tanto di più per nazioni in difficoltà su diversi fronti, e il cambiamento climatico, col calo delle precipitazioni, ne rende sempre meno utile la presenza.

Il Lago Kariba credo quindi ci imponga due riflessioni:

Siamo andati in casa altrui, stravolgendola, imponendo un modello di sviluppo nostro completamente irrispettosi del contesto in cui operavamo, abbiamo fatto del bene ? Siamo stati utili?

La mentalità della grande opera avveniristica che dovrebbe generare benessere per il presente e per il futuro, è più che mai presente tra noi, è valida ? Queste vicende sparse per il pianeta devono farci riflettere?

 

 

(25 marzo 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 



PubblicitàAttiva DAZN

LEGGI ANCHE