di G.G.
In queste ore di battaglia decisiva per la presidenza della Repubblica non sarebbe sano lasciare da parte le ambizioni personali, le vendette personali, i nuovi assetti, pesi, ed equilibri che dovranno essere messi in campo per ciò che rimane della legislatura che porterà alle elezioni del 2023.
Franco Gabrielli, “Prima causa dell’insicurezza la mancata gestione dell’immigrazione”
L'ex capo della Polizia non le ha mandate a dire, a margine dell'evento “Sicurezza bene comune”, promosso da... →
Chiunque sarà eletto al Quirinale, la sensazione è che la necessità di un rimpasto di governo sia alle porte e che la tentazione di Salvini possa essere quella di barattare la testa di Lamorgese con un eventuale appoggio al candidato X in modo di poter ritornare in possesso della poltrona di ministro degli Interni che si giocò con la famosa frase “Datemi pieni poteri”; l’infausto baratto potrebbe essere lo scambio necessario a garantire la presenza a Palazzo Chigi di un presidente del Consiglio – Draghi o qualcun altro – che continui a navigare dentro le agitate acque di questo governo di unità nazionale fino al prossimo scannatoio elettorale.
(24 gennaio 2022)
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