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HomeL'Opinione TorinoFacci per Saviano più Saviano per Saviano diviso Rai, uguale Censura

Facci per Saviano più Saviano per Saviano diviso Rai, uguale Censura

di Alfredo Falletti

Imperversa sui social un simpatico professore di fisica, il Prof. Vincenzo Schettini, popolarissimo grazie al canale “La fisica che ci piace” in cui spiega agli studenti i segreti della sua materia rendendola immediatamente comprensibile. E chi non ricorda il “Peso specifico” (per chi lo abbia studiato) con il quale si valuta il rapporto tra un peso ed un volume?

Può accadere che anche nella quotidianità “umana” si debba valutare il peso specifico di quel che si decide immaginando il volume delle conseguenze della propria decisione. Il segreto starebbe nella bontà della “bilancia” adoperata, del criterio del miglior risultato che, invero, è un concetto massimamente soggettivo quando si sia animati di parzialismo oltre che dalla capacità di fare bene i calcoli. Qualità vieppiù difficile da incontrare.

Leggendo quotidiani o ascoltando telegiornali ci si potrebbe accorgere, volendo, che spesso entrano in gioco bocce: che della fisica sono altissima espressione; lanciare una  boccia che ne colpisca un’altra avversaria garantendomi un più alto punteggio anche sacrificando una mia boccia, ma garantendomi la vittoria. Insomma tutto un gioco di capacità di valutazione di pesi e volumi e di decisioni che verosimilmente prese rispettando tutti gli elementi descritti, potrebbero lasciar perplessi gli spettatori. Ancor più vero quando si operi sacrificando una boccia per uso strumentale. O si trasformi in una boccia un trattore.

Anche nella gestione delle proprie risorse si può arrivare a suscitare la legittima perplessità, laddove si si penalizzi un latore di considerazioni di minimo spessore e poi, senza nemmeno scomodare Jung e la sua teoria sull’inesistenza delle coincidenze, si agisca analogamente verso non meglio identificati altri che abbiano determinato con la propria attività risultati riconosciuti internazionalmente e nonostante ciò siano stati  volutamente minimizzati, banalizzati, criticati da taluni pronti a invocare di esser stati “fraintesi” o che le loro parole siano state “decontestualizzate”. Ci sono in mezzo violenze sessuali e scrittori sotto scorta da vent’anni.

E ciò che importa è che la signora Maria e il signor Giuseppe, in un attimo di lucidità tra un sonno della ragione e un altro, tra un reality e una partita di calcio, abbiano almeno il tempo di biascicare e “chi caxxo è Facci?”. Tanto vale togliergli dai piedi anche Saviano. Che non si spacchino la testa con troppi pensieri che poi cominciano a pretendere.

 

(26 luglio 2023)

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