L’Assessora Caucino non è stata “nominata” dal ministro Orlando. IL comunicato del PD Piemonte

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di Redazione, #politica

“Con un post su Facebook e addirittura una grafica dedicata, l’Assessora Caucino ringrazia il Ministro Orlando per averla nominata a referente, “in rappresentanza di tutte le Regioni”, del gruppo di lavoro “politiche e interventi sociali in favore dei minorenni in attuazione della Child Guarantee”. L’esponente leghista continua sostenendo che la nomina confermi “la bontà del lavoro svolto fino ad oggi”. Un lavoro che l’opposizione del centrosinistra piemontese, le associazioni, i sindacati e in genere il terzo settore, i Comuni e i servizi sociali hanno contrastato perché, sotto il titolo “allontanamento zero”, intendeva svilire tutte quelle azioni forme di tutela nei confronti dei minori che talvolta possono essere resi necessari da condizioni di difficoltà. Amplificando strumentalmente vicende come quella di Bibbiano, che si ricorderà aver tenuto banco per molto tempo in quell’oscuro 2019, Caucino ha colpevolizzato i servizi sociali piemontesi e l’intero meccanismo di tutela minorile senza alcuna capacità di discernimento dei casi. Con fini squisitamente politici Caucino attribuisce al Ministro Orlando la propria designazione a capo del gruppo di lavoro, per creare un caso nel campo del centrosinistra. Ovviamente le cose sono andate in modo diverso. Questo tipo di nomine viene fatto dalla Conferenza Stato Regioni, che oggi è guidata dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga. E’ prassi che in questi casi i Ministeri si limitino a recepire le indicazioni della Conferenza Stato/Regioni. Immagino che, mentre l’Assessora Caucino spera che il centrosinistra si metta a litigare dopo aver visto la sua comunicazione, i suoi ringraziamenti più sinceri stiano andando al sodale compagno di partito, nonché occasionalmente presidente della regione Friuli Venezia Giulia. Nonostante i giochini della Lega, comunque, si tratta di una nomina da cui non c’è granché da aspettarsi, perché il Partito Democratico, socio fondamentale di questo Governo, non accetterà mai che il “modello Piemonte” che ha in mente Caucino diventi modello nazionale. Contro di esso continueremo a batterci in Piemonte, nell’interesse proprio dei minori e delle famiglie”.

Così un comunicato stampa inviato in redazione, di Paolo Furia, Segretario Regionale PD Piemonte.

 

(19 novembre 2021)

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