Torino, verso un nuovo modello di gestione delle attività di libero scambio

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La creazione delle aree per attività di libero scambio ha permesso all’Amministrazione comunale di contenere un fenomeno sempre più invasivo e incontrollato, ponendo un argine agli impatti negativi attraverso un innovativo modello di gestione. Gli spazi di libero scambio di oggetti usati di Canale Molassi (il sabato)e di via Monteverdi (la domenica) offrono attualmente una minima possibilità di reddito a circa mille persone che non hanno altra fonte a disposizione e, insieme, un maggior controllo della sicurezza pubblica e un argine a eventi che possono causare disagio ai cittadini.

L’Amministrazione comunale ha deciso di rivedere le modalità di gestione di tali aree, superando la fase di mero controllo del fenomeno e affrontando il tema del contrasto della povertà urbana e dell’esclusione sociale. C’è la volontà di rendere il libero scambio uno spazio bello e sicuro, un posto migliore, che da “fastidio” possa diventare risorsa positiva per la città e per cittadini e cittadine.

Il nuovo modello prevede la rotazione di un’unica area su diversi spazi, per periodi di un anno. Il primo spazio identificato dalla Giunta con la delibera approvata oggi, che porta la firma della sindaca Appendino, del vicesindaco Montanari e degli assessori Giusta, Sacco e Lapietra, è quello di Ponte Mosca, che sarà messo a disposizione dalla Città Metropolitana, dove il libero scambio potrà svolgersi con un maggior controllo sia il sabato, sia la domenica a partire dal 1 gennaio 2017.

Nel frattempo gli uffici del Comune identificheranno nuove aree sulle quali attivare la rotazione, prevedendo un indennizzo per le Circoscrizioni via via coinvolte; nel 2017 gli uffici affronteranno anche la revisione del regolamento n. 316 che regola il funzionamento e i meccanismi di concessione di tali aree, scritto nel 2006 e ormai superato dall’evoluzione del fenomeno. Grazie anche al progetto Co-City, che l’Unione europea ha approvato e finanziato con 4,5 milioni di euro, sarà possibile finanziare le necessarie opere di adeguamento delle aree prescelte. Co-City prevede di ridare una funzione  a spazi urbani attraverso il meccanismo dei patti di collaborazione definiti dal nuovo regolamento cittadino sui beni comuni.

Nei mesi di novembre e dicembre gli uffici, al fine di gestire il trasloco, avvieranno una procedura d’urgenza per affidare il servizio nell’area di via Monteverdi e rinnoveranno la concessione di suolo pubblico del canale Molassi alle condizioni attuali. Anche per la gestione dell’area di Ponte Mosca per tutto il 2017 sarà individuato mediante gara un soggetto gestore.

 

 

 

(26 ottobre 2016)

 

 

 

 

 

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