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Voto pentastellato in crescita a Torino: “Discalcula” Appendino sbaglia

di G.G. #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #Elezioni2018

 

 

Che non avesse grande padronanza con i numeri, vedi il Bilancio di Torino, e con chi i numeri li maneggia, vedi i Revisori dei Conti di Palazzo Civico, si era capito. Tant’è vero che per un quinto di legislatura la Sindaca di Torino ha incolpato Fassino di buchi che non c’erano e ora che i buchi ci sono sul serio, se ne sta zitta. Ma dopo le elezioni che hanno visto il trionfo del movimento che l’ha eletta a Torino con fanfare, proprio stare zitta non può. Così straparla. O meglio discalcula.

E discalculando dichiara a SkyTg24 che  il M5S a Torino ha aumentato i voti rispetto ale 2016. Peccato per lei che non sia vero. Non che le interessi. Donna Appendino del Giugno 2017 appartiene alla corrente di pensiero che ritiene che ripetere una bugia all’infinito la faccia diventare una verità – ha antecedenti ben più tristi e organizzati, per quanto alla tristezza non ci sia mai fine – ma le va male: l Sacra Setta di Grillology ha infatti perso in termini di consenso, qualunque parametro si voglia prenda in considerazione: ha perso rispetto al dato nazionale di quest’ultima tornata elettorale politica e pure nel confronto delle scorse amministrative, sia che teniamo conto dei voti assoluti che di quelli in percentuale.

Scrive Lo Spiffero che il M5S, rispetto alle scorse amministrative

 

passa da 107.680 voti a 105.133, ma vista l’alta affluenza alle urne il dato in percentuale è ancor più impietoso, con un calo dal 28,1 al 23,8 per cento. Sommando i voti del simbolo e quelli ottenuti dal singolo candidato si passa da 118.273 a 111.508 e dal 30,92 per cento al 25,24.

 

Il quotidiano propone i numeri citati in un tabella esemplificativa che trovate qui e che sbugiarda la fragile ed infantile bugia della Sindaca dei Disastri in Piazza. per mascherare la sconfitta elettorale a livello locale Appendino ha giù cominciato a dare i numeri e a parlare di rimpasti. Cose alle quale ha abituato i torinesi. E’ di governare che non parla mai. E anche a questo i torinesi sono abituati.





(9 marzo 2018)

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