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A Torino c’è una realtà sportiva che va messa sotto i riflettori, e non è la Juve: è il Garino

Gli atleti della prima squadra del Garino, giovane società sportiva con all’attivo tre successi consecutivi in tre campionati consecutivi

di Redazione #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #calcio

 

 

Una società che risorge da sé stessa, perché le cattive gestioni lasciano il segno, che contra trecento tra tesserati e iscritti con all’attivo 14 squadre ed una sincera dedizione allo “sport sano”. Tre i campionati vinti negli ultimi tre anni con la prima squadra. Consecutivamente. Certo la più grande ne ha vinti sette. Di scudetti. Ma bisogna avere maestri da superare.

Domenica 6 maggio a Vinovo, perché anche il garino sta lì, sarà il destino, c’era anche Lorenza Morello, giurista d’impresa, in qualità di madrina della domenica, del finale di campionato, della festa. Proprio morello ci ha raccontato la giornata.

“Questa domenica ho avuto la grande fortuna di essere invitata come ospite “d’onore” da una squadra di calcio di una frazione di Vinovo, il Garino. Così, mentre tutta l’Italia (me compresa in qualità di juventina doc) festeggiava il settimo scudetto di fila dell’altra squadra di Vinovo, ho avuto il piacere di incontrarequesta società di calcio che è rinata dopo un lungo abbandono da 3 anni e si appresta a vincere con la prima squadra, il terzo campionato di fila in 3 anni… E di potervene parlare. Sono ripartiti da zero tre anni fa dopo un tipico e ahimè assai comune esempio di mala gestione e adesso hanno all’attivo 14 squadre e circa 300 iscritti e tesserati”.

 

“È stata una gioia per il cuore” continua Lorenza Morello (nella foto in alto in veste di madrina), “vedere non solo i ragazzi premiati esultare dopo una grande finale ma anche le famiglie a bordo campo ed i bambini. Un vero esempio di comunità riunita in un progetto di rilancio sociale e territoriale. Un prototipo di sport sano e lontano da dinamiche distorte. Lo sport per lo sport, con tanti “volontari” che seguono il progetto perché magari ne sono partecipi i figli o per semplice passione. Questa è l’Italia che fa bene all’Italia. Questi sono i progetti per i quali sempre ci sarò”.

Questi sono i progetti che ci fa piacere seguire.

 





 

(7 maggio 2018)

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