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Contrasto pedopornografia on line

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di Redazione #Torino twitter@torinonewsgaia #Cronaca

 

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Sgominata dalla Polizia di Stato una rete di soggetti che, servendosi di sistemi informatici anonimizzati, scambiavano materiale pedopornografico, realizzato in taluni casi anche tramite lo sfruttamento di minori vittime di adescamento sul web. Gli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino hanno concluso nei giorni scorsi una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online, che ha portato all’arresto di 2 persone e alla denuncia di altre 7, di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico realizzato, in alcuni casi, sfruttando minori adescati nel web. Sequestrati migliaia di file.

L’attività, diretta dalla Procura di Torino, e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha coinvolto tutto il territorio nazionale.

L’indagine è scaturita dal monitoraggio di canali web che consentono la navigazione in forma anonimizzata. Le competenze tecniche degli investigatori del Compartimento di Torino hanno consentito di associare agli ID virtuali dei nominativi reali. L’analisi delle relazioni tra i diversi utenti ha fatto emergere una struttura complessa, contraddistinta da una diversificazione dei ruoli. Uno dei soggetti svolgeva la funzione di amministratore di uno dei canali monitorati, selezionando l’accesso degli utenti. Dopo aver verificato, via chat privata, i requisiti degli aspiranti partecipanti, obbligava a rispettare specifiche condizioni, tra cui l’impegno a fornire materiale di qualità e di non facile reperibilità, nonché il contributo a diffonderlo. Il mancato rispetto delle condizioni imposte poteva determinare l’esclusione dei semplici utenti dal gruppo.

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Ottenuta la fiducia dell’amministratore, si poteva accedere ad una community costituita da molteplici membri che condivideva copioso materiale pedopornografico, che veniva raccolto per categoria, a seconda che si trattasse di filmati, foto, racconti esperienziali, descrizione di fantasie da realizzare.

Ad alcuni utenti veniva affidato il compito di amministrare ulteriori canali, per garantire la conservazione del materiale condiviso, nel caso in cui fosse stato chiuso il canale principale. La notorietà di un utente all’interno del canale dipendeva proprio dalla qualità e quantità dei contributi che lo stesso metteva a disposizione della comunità.

 





 

(11 giugno 2019)

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