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“Il mio nome è Rohita (lo tsunami in una vita”, il primo romanzo di Gianfranco Maccaferri

di Gaiaitalia.com | Aosta #Letteratura twitter@torinonewsgaia #Cultura

 

Sono nato nell’entroterra del paradiso terrestre però vivo nelle sue spiagge coralline. Sono buddhista ma anche induista, un uomo libero ma anche un intoccabile, un cinquantenne cingalese ma anche un tamil. Credo nella reincarnazione di tutti gli esseri viventi eppure a volte mangio della carne di animali e, subito dopo, ho la sensazione di essere un cannibale. Io non ho un’anima! Io ho un karma per il quale sono compassionevole nei pensieri, nelle parole e nelle mie azioni, ma a volte la mia ignoranza e il mio quotidiano non mi concedono di esserlo ed io mi perdo. Sono eterosessuale. Da adolescente mi sono confidato con un amico sulle alcune mie perplessità e lui mi ha rivelato che quasi certamente, in una vita precedente sono stato una prostituta considerato che in questa esistenza m’innamoro anche di altri uomini….

Così inizia il bellissimo romanzo, il romanzo di debutto, di Gianfranco MaccaferriIo sono Rohita (lo tsunami in una vita) per i tipi di GaiaitaliapuntocomEdizioni in vendita in ebook a € 4.99, uno straordinario viaggio nello Sri Lanka dell’immediato post tsunami e nelle profondità dell’animo umano e delle dinamiche amorose, così imprevedibili da non potere essere incasellate.

Gianfranco Maccaferri tratteggia con sensibilità unita ad una crudezza che rende il racconto unico, la storia di Rohita, dei suoi due gemelli, dei suoi amori e della sua profondità d’animo, senza risparmiare nulla in un libro che è un vero e proprio tsunami che colpirà il vostro cuore in modo inaspettato. Da leggere.

Gianfranco Maccaferri nasce sotto il caldo sole della Libia; a dodici anni, da profugo, raggiunge la Valle d’Aosta. A ventiquattro anni  realizza la prima serie di mostre fotografiche con lo scultore Roberto Priod (Aosta – Reggio Emilia – Sarzana). A ventotto anni realizza la seconda serie intitolata “Les lienes du déstin” (Aosta – Annecy – Clermont); contemporaneamente partecipa a mostre personali e collettive tra cui: Forte di Bard – Galleria Diaframma di MIlano – Lahti Art Museum di Helsinki – Accademia Carrara di Bergamo. Testi critici sulle sue ricerche fotografiche sono stati scritti da Roberta Valtorta – Angelo Schwarz – Claudio Fontana – Attilio Colombo – Lanfranco Colombo. Oltre trenta sono i cataloghi di opere d’arte realizzati con sue fotografie, oltre che manifesti culturali e pubblicitari, cataloghi commerciali, copertine di libri. Oltre all’attività di fotografo si dedica alle proposte culturali di ricerca fotografica dei maggiori autori italiani e internazionali. A ventitré anni apre la prima galleria fotografica ad Aosta e a trentasei costruisce la Maison Valdotaine de la Photographie…“Io sono Rohita, lo tsunami in una vita” è il suo primo romanzo.

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(2 febbraio 2020)

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