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Paolo Furia: “Si sa da un anno e mezzo che il piano a cui fa riferimento l’Assessore Marnati è in ritardo”

di Redazione #Politica twitter@torinonewsgaia #Piemonte

 

“Che il Piano Nazionale cui fa riferimento l’Assessore Marnati sia in ritardo è una notizia che risale ad almeno un anno e mezzo fa, quando si è cominciato a notare che gli obiettivi individuati nel bando vinto da Open Fiber non erano rispettati dalla stessa società. L’anno del governo giallo-verde, rimpianto dall’Assessore Marnati, è stato da questo punto di vista un anno completamente perso, senza controlli né sollecitazioni per l’accelerazione del piano”, così il segretario regionale del PD piemontese Paolo Furia risponde all’assessore leghista Marnati dopo che quest’ultimo ha sentito il bisogno di puntareil dito contro sconosciuti colpevoli.

“Il governo attuale ha pressato Open Fiber a procedere più rapidamente e ha semplificato alcune procedure”, prosegue Furia. “In data 8 ottobre si contano, in Italia, 830 Comuni a fallimento di mercato dove i cantieri per la costruzione della rete sono conclusi e la commercializzazione della banda ultra larga avviata, portando la copertura in fibra ottica a 3 milioni di unità immobiliari. Le utenze effettivamente attivate sono tuttavia solo lo 0,27% di questa cifra (circa 8.000 unità immobiliari), a causa della scarsa domanda e delle complessità che derivano dall’allacciamento della rete all’ultimo metro delle abitazioni: una difficoltà tecnica che fa aumentare i costi, ma anche la burocrazia, in particolare quella dei Comuni, che spesso impongono su questi ultimi passaggi ulteriori balzelli o documentazioni. Il Governo sta lavorando sodo per superare queste difficoltà con tutti gli attori coinvolti. Ma è appena evidente che nessuna di queste difficoltà potrebbero essere in alcun modo superate, semmai aggravate, accogliendo la proposta di Marnati di “regionalizzare” le attività sulla banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato. Non è certamente creando 20 sistemi regionali” chiosa Paolo Furia, “che si accelereranno i tempi per la realizzazione del piano, tantomeno in quanto i cantieri e le attività sono già partiti”.

 

(22 ottobre 2020)

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