di Paolo M. Minciotti
Lei impreca contro l’ascensore che non funziona, lui esce dalla porta di casa e ne nasce una lite – l’ennesima, dopo anni di soprusi, insulti, lesbofobia, fazzoletti e carta di varia genere sporca nella cassetta delle lettere, bigliettini con offese e sconcezze sui parabrezza delle auto degli amici – e quando lei sale le scale lui le tira un calcio al torace e la fa volare dalle scale, poi quando lei tenta di risalirle la prende a pugni.
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Succede ad Alessandria ad una 53enne che ha deciso di mettere la casa in vendita causa odio omofobo, signori legislatori che vi riempite la bocca di nulla, e che ha rimediato, per odio omofobo, punti di sutura, venti giorni di prognosi, un calcio al torace, un paio di pugni e tutti gli insulti possibili. Certamente l’uomo verrà denunciato, ma senza l’aggravante dell’omolesbotransfobia, che gli avrebbe garantito una pena più severa. La signora ringrazia le loro Signorie.
I fatti il 6 maggio ad Alessandria attorno alle 22.35. La donna confessa a Fanpage di essere presa di mira da anni in quel palazzo, tanto da avere deciso di vendere la sua casa.
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(13 maggio 2022)
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