Chiude d Asti “Acerbi al Parco”, spettacoli e performance in parchi e orti urbani della città

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di Redazione Spettacolo

Il Teatro degli Acerbi conclude la nuova rassegna ad Asti “Acerbi al Parco”, spettacoli e performance in parchi e orti urbani della città di Asti.

È realizzata in stretta collaborazione e sviluppo con la Città di Asti, con la partnership di Spazio KOR e MonCirco e con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena” che guarda al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle performing arts e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.

L’idea è quella portare durante l’anno momenti o giornate di spettacoli e performance in parchi e orti urbani della città, dislocati in varie zone, per attirare un pubblico che già li abita o li frequenta. Famiglie di genitori o di nonni con i loro bambini, ma anche pubblico di quartiere o di zona.

Sarà l’occasione per riscoprire e riabitare questi luoghi naturali di quiete e ricreazione, che faranno da scenografia agli eventi.

Sabato 1° ottobre al Bosco dei Partigiani, alle Antiche Mura (Via del Bosco), una giornata ricca di eventi per esplorare questo giardino nel cuore antico della città.

Nella zona dell’anfiteatro che spicca per i suoi graffiti di street art, dalle ore 10 e fino alle 17 (con pausa pranzo) ci sarà un’originalissima installazione della compagnia emiliana del Teatro Necessario, che da oltre un ventennio porta avanti con passione un’intensa attività nazionale ed internazionale di produzione, diffusione e programmazione di circo contemporaneo e teatro urbano.

“La dinamica del controvento” è un carosello musicale con in scena al pianoforte Irene Michailidis: un’installazione di ferro, vecchi libri e damigiane, il cui meccanismo è concepito come una delle giostre del tempo che fu, ma con un magico potere in più: portare la musica classica per le strade, le piazze, le fiere, i festival e gli eventi nello spazio pubblico di tutta Italia, coinvolgendo e affascinando spettatori di tutte le età. ll carosello musicale accoglie il pubblico del suo breve concerto per pianoforte di pochi minuti su un tappeto da “Le mille e una notte”, che gira a mezz’aria, sospinto dalla melodia di alcuni celebri brani che hanno fatto la storia della musica.

Commentano gli artisti: “La musica vi ha mai fatto volare? E navigare? La Dinamica del Controvento è la vostra occasione: in un viaggio senza tempo e senza spazio, questo affascinante carosello musicale vi porterà lontano senza dover muovere un passo. Salite a bordo della nostra speciale bilancia, fatta di musica e persone: insieme cercheremo un nuovo equilibrio in questo folle mondo che sembra sempre pendere da una parte… Una macchina del tempo, un sogno ad occhi aperti, un momento di sospensione, di fantasia, un gioco fragile e ipnotico alla ricerca di equilibrio e di stabilità: gli spettatori vengono trasportati dalle suadenti note di un pianoforte suonato dal vivo e cullati dal lento movimento di un tappeto che si libra a mezz’aria, ruotando senza sosta. Chi sale a bordo è invitato a lasciare a terra peso, gravità, pensieri e a varcare la soglia di un mondo in cui la musica riempie il tempo e ne fa uno spartito da suonare, una pagina dopo l’altra, un giro dopo l’altro…”. L’ideazione è di Julien Lett, il responsabile del progetto è Leonardo Adorni.

In un piccolo giardino e teatro segreto del Bosco dei Partigiani, nella stessa giornata, alle ore 11 e 15,30 si terrà lo spettacolo “Parole e Sassi”: la storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni. In scena Patrizia Camatel per il Collettivo Progetto Antigone, la regia è di Letizia Quintavalla. Il progetto è risultato vincitore del premio Eolo 2013 come miglior progetto creativo e finalista a Giocateatro 2013. Antigone, antica vicenda di fratelli e sorelle, di patti mancati, di rituali, di leggi non scritte e di ciechi indovini, è stata narrata nei secoli a partire dal dramma scritto dal poeta greco Sofocle  nel 440 a.C.

Ora diciannove attrici, ognuna nella propria regione, solo con un piccolo patrimonio di sassi, la raccontano alle nuove generazioni, che a loro volta la racconteranno ad altri. Una narratrice, un cappotto e le tasche piene di sassi. Nient’altro occorre per condividere un racconto, se non la convinzione profonda che la storia che si sta raccontando è preziosa, e che attraverso il suo ri‐racconto la si preserva dalla scomparsa. Una voce, e gesti che riecheggiano un rituale, sono in grado di evocare tutti i personaggi della storia, di dare loro corpo e carattere.

Per informazioni: info@teatrodegliacerbi.it – cell. 3518978847. Il programma completo sui siti e social del Teatro degli Acerbi e del Comune di Asti.

 

(26 settembre 2022)

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