La stagione invernale del Teatro Balbo

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di Redazione Cultura

Presentata la stagione del Teatro Canelli con “in dote alcune significative novità, emerse in via sperimentale durante il periodo dell’emergenza sanitaria e confermate con convinzione nella programmazione, auspichiamo ordinaria, degli anni futuri qui al Teatro Balbo di Canelli. È dunque una programmazione in cui l’approccio innovativo, l’incontro con il nuovo è inteso come pratica concreta di rinnovamento rispetto a ciò che è stato ed è sempre organicamente culturale e sociale prima ancora che tecnologico e digitale” come da dichiarazione di Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo. 

La stagione è realizzata dal Comune di Canelli in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e con il coordinamento del Teatro degli Acerbi. Ha il sostegno della Fondazione CRT e della Fondazione CRAsti. Il programma è legato al progetto del Teatro Balbo, grazie ai main sponsor Bosca, Arol SpA e Fimer srl, allo sponsor Enos srl.

Si comincia il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, con lo spettacolo “È bello vivere liberi!” con Marta Cuscunà, autrice e performer di teatro visuale, che nella sua ricerca unisce l’attivismo alla drammaturgia per figure. Nel 2021 diventa artista associata al Piccolo Teatro di Milano e partecipa alla trasmissione televisiva di Rai 3 “La Fabbrica del mondo” di Marco Paolini e Telmo Pievani. Marta Cuscunà ha vinto svariati premi ed è stata finalista di alcune edizioni del Premio Ubu.

Si proseguirà il 23 febbraio con “Atlante linguistico della Pangea” della compagnia Sotterraneo, che negli anni ha ricevuto alcuni tra i più importanti riconoscimenti teatrali a livello nazionale e internazionale. La compagnia ha recentemente ricevuto il Premio Ubu per il miglior Spettacolo dell’anno 2022 con “L’Angelo della Storia”.

Il 10 marzo andrà in scena la commedia “La parrucca”, tratto dall’omonimo atto unico  e “Paese di mare” di Natalia Ginzburg con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta della compagnia Nidodiragno/CMC.

Spazio alla grande danza contemporanea il 1° aprile con “Elegìa delle cose perdute”, una riscrittura da “Os Pobres” di Raul Brandao con la compagnia Zerogrammi, soggetto, regia e coreografia Stefano Mazzotta. L’appuntamento fa parte della rassegna di danza “We Speak Dance” diffusa su tutto il territorio regionale.

La programmazione si concluderà venerdì 28 aprile con lo spettacolo “Tycoons”, drammaturgia e regia Michele Segreto, della compagnia Servomutoteatro, novità italiana nell’ambito di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, edizione 2022/23.

Informazioni sul sito e sui social di Visit Canelli e Teatro degli Acerbi e del Teatro Balbo Canelli.

 

 

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