PubblicitàLenteContatto.it
Pubblicità
HomeNotizieDopo il Codice Da Vinci il Codice Salvini che non piace neanche...

Dopo il Codice Da Vinci il Codice Salvini che non piace neanche ai costruttori

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

di Giancarlo Grassi

La questione era stata messa nelle mani della magistratura da Mario Draghi che aveva incaricato gli organi competenti dello stato di elaborare un nuovo regolamento sugli appalti per venire incontro alle richieste, inderogabili, di Bruxelles sulle questione legate al PNRR (a proposito, non riusciremo a spenderli tutti quei soldi, o della potenza della competenza delle destre).

LEGGI ANCHE

Chiama la Polizia preoccupato per la madre. Arrestato il fratello che teneva droga in casa

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cinquantaquattrenne italiano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini...

Finita l’opera, caduto Draghi e ristabilito l’ordine berlusconiano con la vittoria delle destre a suon di promesse non mantenute, sotto l’algida presidenza di donna Meloni, ecco che il codice deve comunque diventare operativo. Se ne occupa Salvini con il suo ministero, unico politico al mondo capace di stare con l’elmetto in testa di fronte a un grafico su carta e in verticale, che interviene – si immagina in senso peggiorativo – sull’intera questione. Ne deriva che prontamente il mappazzone diventa Codice Salvini (229 articoli, tutto una semplicità), perché la modestia è parte di questo governo, e che avendolo letto non sembra nemmeno poi (polemiche a parte) quell’orrenda accozzaglia di robaccia che viene rappresentata di qua e di là.

Ma come sempre, saranno i risultati a dire se il Codice Salvini [sic] sarà utile al paese al di là degli elmetti in testa e delle propagande. Quindi tocca stare a vedere. Perplessità arrivano infatti persino tra i costruttori con principale riferimento a quell’ampia fetta di lavori, scrive l’Huffington Post, fino a 5,3 milioni che potrà essere assegnata senza gara, tramite procedure negoziate o affidamenti diretti. Il quotidiano diretto da Massimo Giannini cita Il Sole 24 ore, secondo il quale la nuova regola porterebbe ad avere il 98,3% dei lavori pubblici, corrispondente a un valore di mercato di 18,9 miliardi, che potrà essere assegnato senza bando. Il quotidiano economico ha rielaborato dati dell’Anac riferiti al 2021.

E’ caustico Busia (Anac) che parla di “Attenzione agli appalti di minori dimensioni, per cui andrà benissimo il cugino o chi mi ha votato”. Scioperi in vista. E tocca anche vedere come il ministro con l’elmetto passerà dalle parole ai fatti (passare dalle parole ai fatti è uno dei grandi guai italiani – e della Lega).

LEGGI ANCHE

Torino, aggredisce un giovane in Cit Turin e gli strappa la catenina d’oro

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi nel quartiere Cit Turin di Torino, un fermo di...

 

(29 marzo 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 



Torino
nubi sparse
22.2 ° C
24.3 °
20.4 °
63%
1m/s
83%
Mer
21 °
Gio
18 °
Ven
16 °
Sab
17 °
Dom
19 °
PubblicitàAttiva DAZN

LEGGI ANCHE