di Paolo M. Minciotti
Si è disperati di fronte alla notizia che a Giorgetti eterno numero due oltre che riconosciuta eminenza grigia della Lega, immaginiamoci il resto della compagine, venga “il mal di pancia a parlare del superbonus”. Più di una tisana al limone viene da consigliargli qualcosa per la memoria, che deve avere corta, se si è dimenticato par hazard che in di governo che approvò il superbonus il buon Giorgetti era ministro del governo che non lo abrogò.
Torino, Festival “Alta Felicità”, identificate 436 persone
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Con che coraggio, direte voi. Ecco “con che coraggio”, ripetiamo noi, questi eterni poltronisti che escono da una porta ed entrano da una finestra rinnovati nel corpo e nello spirito per continuare a non cambiare nulla, riescano a negare ciò che anche loro stessi hanno votato nemmeno due anni fa è veramente incredibile. Ed è eticamente ingiustificabile.
“Un mal di pancia”, una “iattura”, un paniere di truffe: ecco cosa è diventato il Superbonus che anche Giorgetti ha mantenuto insieme alla Lega di Salvini – i patti politici, sono patti politici, e non si sfugge – ora che l’entusiasmo per l’Italia che è il paese che cresce di più in Europa è scemato e il Pil ricomincia ad attestarsi sullo zero virgola qualcosa come dal 1994 a questa parte, cioè da quando questi qui che sono favolosi all’opposizione e al governo saltano in aria ogni due anni (salvo ripresentarsi allegri e sgambettanti come se al governo non ci fossero mai stati, e riuscendo a vincere le elezioni grazie alla maggioranza della minoranza che va a votare). Ecco: sarebbe bene ricordarsi, in vista delle prossime europee, che quelli che gridano oggi hanno votato le leggi e le misure economiche che oggi gli vanno venire il mal di pancia. Sono sempre quelli: nemmeno la cravatta hanno cambiato.
Festa delle Alpi, al via a Pontechianale la nuova cooperazione transfrontaliera
È iniziata oggi a Pontechianale, in provincia di Cuneo, la Festa delle Alpi, manifestazione dedicata alla cooperazione tra... →
(4 settembre 2023)
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