“La stagione degli investimenti PNRR volge al termine, dobbiamo dare la vera sterzata allo sviluppo del sistema trasporti del Paese. Per essere realmente competitivo, il trasporto pubblico deve essere costruito attorno ad alcuni principi fondamentali: condivisione delle scelte, integrazione dei servizi, multimodalità, connessione tra le reti, efficienza gestionale e accessibilità per tutti. Tre miliardi sono quelli che mancano rispetto allo stanziamento attuale. È l’obiettivo che dobbiamo porci entro una legislatura, dobbiamo andare verso un incremento del fondo nazionale trasporti, legandoli di più al fabbisogno dei servizi dando i soldi agli enti locali nei tempi giusti”.
Lo ha dichiarato il sen. Antonio Misiani responsabile nazionale PD per le politiche dei trasporti e infrastrutture, all’incontro organizzato dal PD regionale “Trasporto pubblico. Un diritto per tutti”, nel contesto più ampio di una campagna d’ascolto nazionale che mette al centro il tema del trasporto pubblico, come infrastruttura sociale, di sviluppo e di sostenibilità.
Soffermandosi sul tema delle risorse e guardando oltre le prossime elezioni politiche Misiani ha osservato “*Dovevano arrivare il 15 gennaio del 2026 ma sono arrivate sei mesi dopo. Le Regioni hanno dovuto anticipare di tasca loro. Abbiamo bisogno dunque anche di un finanziamento pubblico stabile e crescente. Le risorse si trovano nella parte infrastrutturale riorientando le risorse previste per la costruzione del Ponte sullo stretto Messina , mobilitando risorse private e intercettando i fondi europei, per la parte corrente destinando al trasporto pubblico parte delle risorse derivanti dalle aste ETS e dalla riduzione dei sussidi dannosi per l’ambiente”.
Il 13 luglio a Torino l’incontro “Trasporto pubblico: un diritto per tutti” con il senatore PD Antonio Misiani
Il trasporto pubblico locale è un’infrastruttura sociale fondamentale per cittadini, lavoratori e studenti, per la promozione sociale e... →
Nadia Conticelli, presidente della Commissione Trasporti regionale, l’assessora comunale Chiara Foglietta e il direttore regionale Trenitalia, Giuseppe Falbo hanno dialogato con i Segretari regionali di Cgil e Uil, Giorgio Airaudo, Chiara Maffè, e Cristina Maccari della segreteria regionale Cisl, Fulvio Bellora, Presidente delComitato pendolari e viaggiatori e Alice De Marco, Presidente Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta. Sono intervenuti anche i consiglieri Simona Paonessa e Alberto Avetta.
“Con una popolazione di oltre 4,2 milioni di abitanti, il Piemonte necessita di una rete di trasporto pubblico moderna, integrata ed efficiente. L’intermodalità tra ferro, trasporto urbano ed extraurbano rappresenta la chiave per garantire collegamenti efficaci, così come una migliore integrazione tra la rete regionale e l’Alta Velocità – osserva Nadia Conticelli, – La priorità deve essere il completamento delle opere ferroviarie, il rafforzamento delle reti di trasporto e delle infrastrutture metropolitane e tranviarie che abbiamo iniziato a finanziare attraverso il PNRR. Il Piemonte ha bisogno di un piano di investimenti di medio-lungo periodo.
“Il Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, articolato su otto linee principali, rappresenta un’infrastruttura strategica ma oggi è interessato da numerosi cantieri, soffre della presenza di materiale rotabile obsoleto e sconta l’assenza di una programmazione coordinata a livello di area vasta – conclude Conticelli ricordando, insieme al collega Alberto Avetta che – occorre inoltre affrontare il tema delle linee ferroviarie sospese o ridimensionate, valutando quali interventi siano realmente utili per il territorio nodo sul quale la Giunta Cirio si è più volte attorcigliata”.
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Non ultimo il tema dei costi per gli utenti a partire dagli abbonamenti studenti. “La giunta ha abbandonato totalmente gli studenti delle scuole superiori, quindi ancora scuola dell’obbligo” ha osservato la consigliera regionale Simona Paonessa.
(13 luglio 2026)
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