“La libertà di manifestare e di esprimere il proprio dissenso è un pilastro fondamentale della nostra democrazia, ma non può e non deve mai sfociare in atti di violenza. Quanto accaduto oggi al cantiere della TAV è inaccettabile e va condannato con fermezza. Azioni come queste danneggiano e oscurano anche le ragioni di chi si oppone con metodi democratici. Esprimo totale solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine e ai lavoratori impegnati sul campo”.
Così Domenico Rossi, Segretario Regionale PD Piemonte sui fatti di Chiomonte.
Come è noto, nella giornata del 25 luglio 2026, la Val di Susa è stata nuovamente teatro di forti tensioni e scontri durante la marcia No Tav organizzata nell’ambito del Festival Alta Felicità con migliaia di manifestanti che si sono mossi da Venaus e Giaglione diretti verso il cantiere del tunnel geognostico della Maddalena a Chiomonte e, una volta giunti nei pressi dell’area di cantiere, sono entrati in contatto con le forze dell’ordine in un clima di guerriglia con lanci di pietre, petardi e bombe carta, a cui le forze di polizia hanno risposto con idranti e raffiche di lacrimogeni.
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Alcuni manifestanti incappucciati sono poi riusciti ad accedere all’interno della recinzione del cantiere, dove sono state incendiate due camionette delle forze dell’ordine e danneggiati blocchi di cemento. A causa dei fumi e delle criticità per l’ordine pubblico, l’autostrada A32 è stata temporaneamente chiusa al traffico nel tratto tra Susa Ovest e Oulx.
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(25 luglio 2026)
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