di Redazione
Torino, la Polizia di Stato arresta un 26enne
La Polizia di Stato ha arrestato un ventiseienne cittadino italiano per detenzione di sostanza stupefacente. Durante l’attività di... →
Anche quest’anno la Città di Torino porge i suoi auguri alle sue cittadine e ai suoi cittadini di fede musulmana in occasione della preghiera dell’Eid al-Adha, il prossimo 12 settembre. L’appuntamento per la comunità musulmana di Torino è al Parco Dora a partire dalle ore 9.
Truffa dell’Orologio da 18mila euro: tre arrestati
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La giornata è una delle più importanti del calendario religioso musulmano e ricorda l’episodio biblico di Abramo e del sacrificio dell’agnello in sostituzione di Ismaele – non a caso, infatti, la festa viene chiamata “Festa del sacrificio” e ha una stretta corrispondenza con la Pasqua celebrata dalle religioni monoteistiche.
Come negli scorsi anni, rappresentanti istituzionali e della Curia vescovile sono state invitate e invitati a presenziare all’evento, in un’ottica di dialogo e condivisione frutto di un lungo percorso sostenuto dalla Città e dalla cittadinanza negli anni precedenti.
La partecipazione si inserisce in un lungo percorso di avvicinamento e inclusione alla comunità musulmana di cui tappa fondamentale è stato il “Patto di Condivisione“ firmato nel corso del 2016. “Torino – è scritto nel documento – è la nostra città e ne condividiamo il presente e il futuro […] L’articolo 3 della Costituzione rappresenta il principio in cui tutti ci riconosciamo, sentendoci tutelati e rispettati e, nello stesso tempo, muovendoci alla comune responsabilità di renderlo vivo e praticato”.
“I cittadini e le cittadine di Torino condividono gli stessi spazi e la reciproca conoscenza e il dialogo sono e devono essere lo strumento per decostruire la meccanica dell’odio e prevenire incomprensioni prima che diventino possibili motivi di scontro. La religione, un elemento intimo e personale dell’individualità di ciascuno e ciascuna di noi, non può essere usato per discriminare. Faccio mio un pensiero: nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suo diritti fondamentali”. Lo dichiara l’assessore Giusta in un comunicato stampa giunto alla nostra redazione.
(9 settembre 2016)
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