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Torino a 5 Stelle, se il bambino porta il panino da casa niente acqua pubblica. Si porti da casa anche quella

di G.G.

 

 

 

 

 

Dunque il cuore di madre di Appendino nulla ha potuto contro la burocrazia che il M5S doveva scardinare con la forza di mille bulldozer, e nulla ha potuto nemmeno la straordinaria ventata di novità che doveva scuotere il capoluogo piemontese con l’arrivo della Sindaca post-fassiniana: per ora molte polemiche, pochi risultati (ma in questo è oscurata da Sua Altezza Virginia Raggi) e polemicucce come quella legata ai panini dei bambini, alle mense e all’acqua. Scrive l’Unità:

 

Tutto nasce da un emendamento presentato dal leghista Fabrizio Ricca che prevedeva di far usufruire di una brocca d’acqua i bambini che portano il cibo da casa, che sono circa il 10% degli iscritti. La questione è stata subito ripresa dalla pagina Facebook Caro Mensa – la pagina aperta dalle famiglie che hanno condotto la battaglia sul panino libero a scuola –  con tanto di foto che indica il testo dell’emendamento e l’elenco dei consiglieri che hanno votato a favore: Pd, Torino in Comune, Forza Italia, Lega, Lista Civica per Torino, Lista Rosso, e contro, il Movimento 5 Stelle. Astenuti i Moderati.

Dunque i bambini che non mangiano, e quindi non pagano, in mensa dovranno portarsi l’acqua da casa per poter mandar giù il pranzo.

I genitori sono sul piede di guerra, infatti è inaccettabile che si neghi l’acqua a dei bambini. Inaccettabile per un movimento che sulla carta ha sempre affermato che l’acqua è un bene di tutti e dev’essere libera. Evidentemente si può cambiare idea anche se a farne le spese sono soltanto dei bambini.

Insieme a questo è stato bocciato anche l’emendamento che prevedeva che la ditta appaltatrice provvedesse alla pulizia del refettorio e quindi, praticamente, che gettasse i rifiuti di tutti i ragazzi e non solo di chi mangia alla mensa.

 

Vogliamo chiamarla la “Discriminazione del panino”? Sarebbe divertente, ma non giusto perché la questione fa venire a galla, anche a Torino, ma non c’erano dubbi, l’incapacità delle giunte a 5Stelle di confrontarsi ordinariamente con l’ordinario, impegnati come sono i suoi esponenti e i loro Sindaci e Sindache a confrontarsi con l’Assoluto, quelle vette ideali alle quali soltanto i privilegiati (o i fanatici, scegliete voi), possono aspirare.

C’è poi questa mania, tutta a 5 Stelle, di negare l’evidenza: l’assessora alla Scuola federica Patti, intervistata da Radio24, ha infatti minimizzato come è abitudine pentastellata:”L’acqua non viene negata a nessuno”, ha tuonato aggiungendo poi “Non scadiamo nel grottesco” (appunto, ndr) “a nessuno viene proibito di usare i bidoni”.

I messaggi di alcuni genitori, tuttavia, dicono il contrario: Scuola Elementare Margherita di Savoia: i miei figli si devono portare l’acqua per mangiare in mensa e non possono usare la pattumiera della mensa, quindi portano a casa i rifiuti in una bustina che metto sempre dentro la borsetta con la pappa”, è il messaggio di una madre. Appendino, cuore di mamma non si piega alla logica dell’uguaglianza. Le basta un ex presidente di Arcigay tra gli assessori.

 

 

(10 febbraio 2017)

 




 

 

 

 

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