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Torino, la Giunta Appendino è già in bolletta. Il M5S: “Costretti a tagliare”. E i miracoli?

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

di Daniele Santi

 

 

 

 

Dunque l’aumento delle ZTL dal 1° maggio non è bastato alla Giunta Appendino di tutti i Miracoli chesi trova “costretta a tagliare” con tutte le opposizioni contro. Bastava aspettare un po’ di tempo affinché anche il disastro a 5Stelle esplodesse anche a Torino. Velenosi commenti delle opposizioni: per il PD Lo Russo, “Non c’è visione strategica”; lapidario Ricca della Lega Nord: “Si gioca d’azzardo con il futuro della città”. Eppure era tutto lì, sotto gli occhi. Era evidente che tutto ciò che Appendino avrebbe saputo fare sarebbero stati tagli. Il programma era fumoso, non si capiva nulla se non che il M5S avrebbe distrutto tutto ciò che la precedente giunta Fassino aveva messo in piedi. Hanno voluto il cambiamento: eccolo, con tanti auguri per una buona continuazione.

Nel bilancio di previsione, approvato senza che le opposizioni fossero presenti, solo tagli perché “le casse erano vuote”, dice il consigliere pentastellato Unia che aggiunge: “Da domani la smetteremo di parlare di noi e cominceremo tutti a parlare di cose, a pensare ai problemi da risolvere, a stare più sui contenuti e sul merito”. E’ ciò che stiamo facendo infatti, parliamo di tagli. Cioè di contenuti e merito. Come mai non ci sono soldi? Come mai non c’è programmazione? Come mai Appendino annuncia una cosa e ne fa un’altra? Le risposte stavano tutte lì durante la campagna elettorale, ora le dichiarazioni di Unia “ci prendiamo la responsabilità”, come se i torinesi dovessero anche crederci non sono neanche divertenti. Solo patetiche.

Il capogruppo PD Lo Russo parla di “elementi di critica strutturale”, di “totale assenza di visione strategica su partite importanti come le politiche sulle entrate e le dismissioni”, parla di “bilancio non in pareggio neanche formalmente” che “bastona i torinesi” spingendosi ad affermare che un’operazione simile “non merita neanche il voto contrario”. Assai critico anche l’ex sindaco Piero Fassino per il quale “l’amministrazione sta creando le condizioni per andare in dissesto quando si andrà all’assestamento”, alla faccia di chi gli ha detto “Hai governato bene, ma ci vuole un cambio”.

E’ solo il primo intervento serio che la sindaca Appendino fa sulla città dopo essere uscita dall’ombrello-Fassino, l’eredità dell’ex Sindaco, e subito si vede che anche lei, l’altra favolosa sindaca a 5Stelle, non ne combina una buona.

 

 





(4 maggio 2017)

 

 

 

 

 

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