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Chiarissima Appendino e la storia del buco lasciato da Fassino: buco che non c’è

di G.G.

 

 

 

 

 

Per dieci mesi la Sindaca Appendino ha regalato ai torinesi la tiritera del buco lasciato dall’amministrazione Fassino, un buco che avrebbe impedito qualsiasi margine di manovra nei “disastrati” conti torinesi. Ma quel buco non  c’è, la giunta Fassino non ha lasciato il Comune con i conti disastrati. Non c’è nessun buco. Lo dice la Corte dei Conti. Così che la solfa dei “debiti di Infrato fuori bilancio” semplicemente non esiste, perché fuori bilancio quei soldi non sono anzi.

Lo scrive Nuova Società in un articolo a firma Andrea Doi, citando la Corte dei Conti che si avvia a chiudere l’istruttoria sugli ultimi bilanci del mandato di Piero Fassino seppellendo ora et semper la polemica del “buco” che ha caratterizzato il nullafaccentismo appendinico nei primi dieci mesi di governo. Cosa

Secondo il sito online  del mensile “la scorsa settimana Palazzo Civico ha ricevuto il documento che conclude l’istruttoria della Corte dei Conti i cui contenuti sono stati diffusi quest’oggi da un quotidiano torinese. La Corte, dopo aver analizzato la documentazione inviata dalla Città, conferma che i mutui sono di Infrato e Gtt e non sono imputabili al socio (la Città). È la stessa conclusione a cui era arrivato l’audit dei dirigenti del Comune (LEGGI ARTICOLO), prima brandito come una clava dall’amministrazione e poi abbandonato quando le sue conclusioni non contribuivano ad alimentare gli alibi di quello che abbiamo battezzato come “paradigma vittimario”.  Fassino nel 2014 e nel 2015 e poi Appendino nel 2016 hanno coperto parzialmente i contributi da versare ad Infrato: quel debito, dunque, rimane e dovrà avviarsi un piano di rientro a condizioni diverse da quelle attuali. Il Comune, infatti, contribuiva a versare 21 milioni di euro all’anno alla sua partecipata quale contributo alla costruzione della metropolitana, ma poiché il peso di questa rata è diventato insostenibile è ora necessario rimodularlo nel tempo. Un’ipotesi di rinegoziazione, a quanto scritto nell’audit, era già stata avviata dalla precedente amministrazione, ma questa non è stata conclusa dalla Giunta a 5 stelle che ha preferito lasciare spazio a dieci mesi di polemiche invece di affrontare e risolvere la situazione”.

La realtà dei conti torinesi è, secondo la Corte dei Conti, assai diversa da quella rappresentata dal M5S e dalla sua Sindaca nell’ultimo anni: oltre al buco che non c’è, ci sono anche meno debiti di quello che raccontano perché il debito scende, la gestione corrente è in miglioramento e le scelte fatte dalla precedente amministrazione Fassino sono state considerate legittime, nonostante l’indebitamento e i problemi di cassa. Problemi che sono notevolmente peggiorati da quando la Sindaca Appendino è in carica. E non per colpa di Fassino. Ecco così sbugiardata un’altra delle bufale seriali del M5S.

 

 

 

(26 maggio 2017)

 




 

 

 

 

 

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