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L’Unione Civile che diventa un caso perché gli sposi sono “troppo giovani”: che orrore

foto: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

di Paolo M. Minciotti, #Torino

 

 

Il provincialismo ecumenico unito al paternalismo insopportabile per mascherare il pregiudizio del giornalismo italiano ha fatto capolino impossessandosi di un giorno lieto per montare un caso. A Torino un 22enne ed un 19enne si sono uniti civilmente e siccome offenderli per il loro orientamento sessuale non è più di moda e si rischai anche un po’, il buon giornalismo italiano ha pensato bene di montare un piccolo caso sull’età dei due contraenti, che hanno 22 e 19 anni, chiedendo loro se non fossero “troppo giovani”. Troppo educati per rispondere ai giornalisti se non fossero troppo vecchi per scrivere imbecillità i due hanno spiegato le loro ragioni, perché in questo paese sei sempre messo nelle condizioni di dover spiegare, ed hanno annunciato che il più presto possibile in Finlandia, paese più civile dell’Italia e più “mentalmente aperto”.





(9 ottobre 2017)

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