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Il Comune di Torino gioisce della legittimità degli aumenti della sosta a pagamento, se ne frega dei disagi ai cittadini

di Gaiaitalia.com #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #viabilità

 

 

Con la consueta mancanza di stile ed i soliti, noti, infantili toni trionfalistici il Comune di Torino, attraverso uno dei suoi entusiasti addetti stampa, comunica la sua gioia per la sentenza del TAR che giudica legittimi gli aumenti della sosta a pagamento.

Con una nota stampa il Comune di Torino informa infatti che il “TAR Piemonte, con sentenza numero 90/2018, ha respinto i ricorsi proposti da due cittadini che contestavano l’aumento degli abbonamenti di sosta per i residenti. Il Giudice ha ritenuto legittima la deliberazione del Consiglio Comunale che, in applicazione dell’articolo 7 del vigente Codice della Strada, ha individuato “aree destinate al parcheggio, sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma … (…) assoggettare a tariffa progressiva l’utilizzo particolare del sedime stradale (…) in relazione all’obiettivo di diminuire il numero di automobili che circolano e parcheggiano nel centro abitato cittadino” è, secondo la sentenza, “volto a perseguire il graduale riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo ed individuale, in modo da ridurre la congestione del traffico e migliorare l’accessibilità agli spazi cittadini…”.

Nella sentenza viene altresì precisato che “… l’esborso massimo di 180 euro annui è il risultato di un sensibile incremento tariffario rispetto alla precedente misura dei diritti di istruttoria, tuttavia la considerazione dell’importo assoluto, che corrisponde ad un costo giornaliero di circa 0,49 euro a carico dei residenti con indicatore reddituale più elevato, induce a giudicare” l’aumento “non irragionevole e perciò legittima la delibera del Comune di Torino”. Infine, comunica l’efficiente addetto stampa di Palazzo Civico, “la commisurazione della tariffa all’Isee risponde, ad avviso del Collegio, a legittime istanze di equità sostanziale, poiché consente di applicare un onere differenziato in relazione alla condizione economica dell’abbonato…”.

Risulta evidente, dato l’entusiasmo con la quale si comunica la vittoria del Comune sui due cittadini ricorrenti che al Comune di Torino dei disagi, anche economici, dei suoi cittadini non importa nulla. In barba alle promesse elettorali. Viene da chiedersi, ma non ci vuole nemmeno troppa fantasia ad immaginarli, quali sarebbero stati i torni se il TAR avesse giudicati illegittimi gli aumenti.





(17 gennaio 2018)

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