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Aosta ospita “Henri Matisse. Sulla scena dell’arte”

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di Redazione #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #arte

 

 

 

Forte di Bard ospita dal 7 luglio, “Henri Matisse. Sulla scena dell’arte”.

In esposizione il Matisse in rapporto alla drammaturgia e al teatro, le opere esposte si riferiscono al periodo che l’arista trascorse a Nizza, luogo importante per la sua carriera, qui creò gran parte del suo patrimonio artistico, a partire dal 1917.

Matisse tra gli artisti più importanti del ventesimo secolo stravolge l’arte e la realtà.

Non si accontenta di mostrare il vero per come è, sintetizza le forme e libera il colore, spesso puro in un esplosione di energia di comunicazione.

Elimina la tridimensionalità e la prospettiva, le campiture piene spezzano gli spazi per conferire nuova lettura in un nuovo spazio.

Ascolta le avanguardie che nascono attorno a lui, , non le subisce, le utilizza in funzione della sua maniera.

Ad Aosta, il  percorso espositivo della mostra è suddiviso in quattro grandi sezioni: Costumi di scena; Matisse e le sue modelle; Le odalische; Jazz.

La prima sezione della mostra è dedicata ai costumi di scena e sottolinea come a poco a poco il teatro diventi centrale nella estetica dell’artista. Si parte dunque dai costumi e le scenografie concepite da Matisse per il balletto “Il canto dell’usignolo”. Nel 1939 Matisse rinnova questa esperienza, preparando le scenografie del balletto “Rouge et Noir.”

La seconda sezione indaga invece il rapporto di Matisse con le sue modelle, rapporto umanamente stretto, dipendente da  Matisse che  definiva l’essere umano il tema principale del suo lavoro, mai in secondo piano rispetto all’ambiente circostante.

Si prosegue con le odalische e il decorativismo di stampo arabeggiante e orientalista. Il tema delle odalische rappresenta per l’artista la sintesi ideale tra la rappresentazione della donna e il proliferare dell’ornamento vegetale o geometrico.
Matisse parla di ciò che conosce, viaggia in Marocco e Algeria, è una realtà che conosce e da cui nascono anche le sue opere, la sua energia.

Esposta anche una selezione degli oggetti  presi da questi viaggi, tappeti, abiti, oggetti di arte orafa.

L’ultima sezione è invece dedicata alle  carte ritagliate, sintesi perfetta, secondo Matisse, tra colore e precisione della linea.

“Jazz”, una serie di 40 opere realizzate con questa tecnica, i cui temi  sono il circo e i suoi attori, la mitologia e le memorie dei suoi viaggi.

Matisse parla di se  dal 7 luglio al 14 ottobre 2018 con oltre 90 opere, tra tele, disegni, sculture e opere grafiche, realizzate in un lungo arco temporale .

 




 

 

(28 giugno 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione gratuita

 





 

 

 

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