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L’autista non ha il resto “ergo” il ragazzo del Gambia non può prendere l’autobus

di Daniele Santi #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #razzismo

 

Non c’è che dire. L’odio per l’altro ci vede benissimo, altro che furore cieco. La storiella è edificante per tutti i figliocci ideologici del ministro dell’Interno. Amadou, cuoco, 34 anni, originario del Gambia, prende l’autobus e paga regolarmente il biglietto. L’autista non ha il resto da dargli così, invece di incassare qualche euro in più per dare il resto al giovane gambiano, lo fa scendere direttamente dall’autobus. Perché bisogna prendere le decisioni in fretta. Soprattutto quando sono giuste.

Amadou (foto Repubblica in alto), con una lettera aperta, ha reso noto l’episodio. La lettera è pubblicata da Repubblica Torino.

 

Mi chiamo Amadou,sono un ragazzo di origine gambiana, attualmente sono residente in un paese vicino a Ciriè. Vorrei raccontarvi un episodio spiacevole che mi è successo una settimana fa. Sono salito sull’autobus Gtt per andare al lavoro nelle Valli di Lanzo. L’autista parlava al telefono mentre guidava e finalmente alla fermata successiva ha visto che volevo comprare il biglietto. Io avevo una banconota da 20 euro e lui non aveva il resto, ma mi ha detto che sarei dovuto andare a prenderlo a Torino negli uffici della GTT. Io gli ho risposto che non potevo, perché lavoro e che avevo bisogno del resto in giornata, non avendo altri soldi con me. A questo punto lui mi ha fatto scendere dall’autobus ed io mi sono incamminato a piedi, per me non era un problema camminare sulla Provinciale di Lanzo per alcuni chilometri, dopo aver attraversato il deserto del Sahara e il Mediterraneo! Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare una ragazza gentilissima che, pochi minuti dopo, ha invertito la marcia per darmi un passaggio fino al mio posto di lavoro. Un bel gesto che mi ha confermato ancora una volta quanto gli Italiani siano ospitali e solidali con le persone, come me, venute da lontano per sfuggire a violenza e povertà e cercare una vita migliore, con tanta voglia di integrarsi e di essere utili con il proprio lavoro alla gente che le ha accolte”.

 

L’azienda GTT ha reso noto che sulla vicenda sentirà l’autista.

 




 

 

(18 ottobre 2018)

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