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Lorenza Morello dopo la manifestazione del 10 novembre: “Questa amministrazione ci stupisca”

di Giovanna Di Rosa #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #LorenzaMorello

 

Dopo la manifestazione del 10 novembre scorso, che ha detto in sostanza alla giunta che i Torinesi non ne possono più, Lorenza Morello ha affermato: “Non sono mai scesa in piazza, in vita mia, per nulla. E non ero nemmeno una da corteo studentesco. Non per snobismo ma perché non l’ho mai ritenuto il mio modo di far sentire la mia opinione.
Ebbene, se oggi sono riusciti a far scendere in piazza anche me, qualcosa vorrà dire, no? La misura è colma…”, così scriveva la giuslavorista sulla sua pagina Facebook, in un post che rimanda all’insoddisfazione di un’intera città che è scesa in piazza.

Ecco l’intervista che Lorenza Morello ci ha rilasciato in esclusiva.

 

Dunque hanno fatto scendere in piazza anche Lei…
Ebbene sì, e la prima ad esserne rimasta stupita sono stata proprio io!

Cosa l’ha spinta a partecipare a questa manifestazione pubblica…
Il modo in cui è stata organizzata, con garbo ma al contempo fermezza (direi in modo “sabaudo”) a cui ha fatto da contraltare invece un sarcasmo di bassa lega da parte di un’amministrazione comunale che, ancora una volta, ha manifestato disprezzo e supponenza nei confronti della popolazione che dovrebbe governare e delle cui istanze dovrebbe quindi farsi carico e portavoce.

Qualcuno dirà che la sua è una presa di posizione politica…
Era una manifestazione senza insegne di partito (peraltro io non avrei una sotto la quale collocarmi, e questo lo sanno tutti), e c’erano amici di ogni appartenenza. Sicuramente a-partitica ma non a-politica, laddove per politica ricorriamo all’etimo “che riguarda la polis” ovvero, la città. Nel caso qualcuno volesse poi attribuire alla mia presenza significato diverso, lasciamoli parlare. Chi mi conosce sa come sono fatta, chi parla per screditare o per partito preso non mi interessa.

Che umore si respirava in piazza?
Un brusio gentile ma deciso, tanto “piemontese” che fa sempre piacere riascoltare. Una piazza come sempre dovrebbero essere, a parere mio, senza scavezzacollo o piantagrane ma con persone per bene che chiedono soltanto di essere ascoltate, per il bene di tutti.

Quale ritiene sarà la risposta alle istanze di Torino?
Da parte di questa amministrazione ahimè non mi aspetto molto, ma spero di sbagliare è che sappiano stupire.

In che direzione pensa dovrebbe andare la Città?
Nella direzione della crescita, e fermare lo sviluppo non può produrre crescita. Fare sviluppo sostenibile, invece, è l’unica chiave.

E la politica per la Città?
Quella di oggi ne è stata la massima esaltazione da tanto tempo a questa parte.

 

 

 




 

(10 novembre 2018)

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