di Paolo M. Minciotti #Torino twitter@torinonewsgaia #LGBTI
Maurizio Molinari nuovo direttore editoriale del Gruppo Sae
Maurizio Molinari è il nuovo direttore editoriale del Gruppo Sae e succede ad Antonio Di Rosa, che contestualmente... →
Ieri pomeriggio abbiamo ricevuto un comunicato stampa in redazione che ci informava dell’unione civile prossima ventura di un presunto noto della cultura ghèi che conta, quella che è stata così impegnata per anni a farsi bella che ha dimenticato che la comunità nell’interesse della quale tanto strombazzava di lavorare non aveva uno straccio di diritti. Il comunicato stampa ci informava di dettagli risibili come i loculi nei quali la coppia con terzo poliamoroso al seguito celebrerà la propria unione, la cerimoniera, le testimoni ed i testimoni e altre pochezze che per chi si ritiene il gotha del momento devono apparire così importanti da necessitare dell’invio di un comunicato stampa.
All’invio abbiamo risposto gentilmente chiedendo quale fosse la notizia da pubblicare. Dobbiamo ancora ricevere risposta. Così come dobbiamo ricevere risposta alle numerose questioni che abbiamo sottoposto nel corso degli anni quasi tutte riguardanti l’eccessivo peso personale che scelte troppo spesso esclusivamente personalistiche e i protagonismi eccessivi delle principesse della cultura ghèi hanno avuto nell’affondare i diritti LGBTI in questo paese e rendere invise a troppi le persone LGBTI.
Ci dispiace ma per fortuna, o per sfiga, dipende da come la vedete, noi non siamo quella roba lì e non ci sentiamo rappresentati da quelle cose lì.
Aggressioni ai giornalisti a Chivasso, Pentenero (PD): “Fatto grave e inaccettabile. Difendere la libertà di stampa e l’Articolo 21 della Costituzione”
"Quanto è accaduto oggi a Chivasso è di una gravità assoluta ed esprime una deriva che non possiamo... →
(18 luglio 2019)
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