di Daniele Santi #Lopinione twitter@torinonewsgaia #TAV
Torino, arrestato un uomo per tentata rapina e furto aggravato
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato è intervenuta in una zona commerciale della città a seguito di... →
Una giornata tranquilla, dal punto di vista di chi doveva gestire l’ordine, così iniziava il comunicato stampa ricevuto in redazione nel tardo pomeriggio di ieri e che riguardavano la manifestazione No Tav in Val di Susa. Una tranquillità tranquillissima: ci sono state soltanto lanci di lacrimogeni, utilizzo di flessibili e fiamme ossidriche contro le grate, lancio di pietre, petardi, fumogeni, bombe carta, una cinquantina di denunciati, identificazioni, lungi viaggi via su trenia d alta velocità per raggiungere il luogo dove bloccare una linea TAV. Insomma una coerenza tutta italiana…
Non staremo a discutere sull’opera che sta bloccando un paese da anni, che sta bloccando la vita politica da mesi, sulla quale hanno fatto squallida propaganda politica tutti i partiti dell’arco costituzionale beneficiando dei sì o dei no a seconda di dove pretendessero di collocarsi in quel momento, basta e avanza il ministro Toninelli a coprirsi di ridicolo: quello il cui ministero dice sì alla TVA, ma lui non firma; quello che va ad inaugurare i monopattini a Cattolica; un ministro che parla tanto, troppo a vanvera e si dimentica oggi ciò che ha detto ieri, in piena coerenza con la politica pentademenziale dalla quale proviene.
Non staremo a discutere di quello, dicevamo, ma tutto ciò che sta succedendo attorno alla TAV ci sembra un triste presagio di ciò che succederà in prospettiva a questo paese divorato dall’odio, dalle rivalità tra i sì e i no, dalla contrapposizione tra il neofascismo di #primairubli ed il cattobuonismo del siamobuonisolonoi e che non si rende conto, divorato da mezzi che non è in grado di controllare ed al quale affida le sue flatulenze verbali, di ciò che è lì. Dietro l’angolo. Vicinissimo dal succedere.
Il comunicato stampa della Procura di Torino sull’omicidio di via Gulli
Facendo seguito al comunicato in data 26.9.2026 in cui si è data notizia dell’esecuzione di un Decreto di... →
Certo, è stato tutto tranquillo perché i No TAV minacciavano guerriglia. Ma la guerra è già in atto e parte da forze sconosciute, o meglio benissimo conosciute, contro lo Stato così come lo conosciamo in nome dell’ideologia perversa chiamata democrazia illiberale. Per raggiungere quell’obbiettivo non si faranno (non ci faranno) mancare nulla.
(28 luglio 2019)
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