PubblicitàLenteContatto.it
Pubblicità
HomeCronaca Piemonte e Valle d'AostaPiemonte, divieto di caccia sui fondi privati

Piemonte, divieto di caccia sui fondi privati

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

di Redazione #Piemonte twitter@torinonewsgaia #Caccia

 

LEGGI ANCHE

Torino, arrestato un uomo per tentata rapina e furto aggravato

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato è intervenuta in una zona commerciale della città a seguito di... →

La sentenza della Corte Costituzionale depositata il 10 luglio 2019, anche a seguito di rinuncia al ricorso da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato legittimo il divieto di caccia sui fondi privati. Ne deriva così che la norma della Regione Piemonte che consente ai proprietari o conduttori dei fondi di chiedere il divieto di caccia sugli stessi è vigente e legittima.

“Il proprietario o il conduttore di un fondo che intende vietare sullo stesso l’esercizio dell’attività venatoria inoltra al Presidente della provincia e al Sindaco della Città metropolitana di Torino e, per conoscenza all’ATC o CA di competenza, una richiesta motivata che deve essere esaminata dall’amministrazione nel rispetto dei termini di cui all’art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e in assenza di risposta entro  i  termini  ivi  contenuti  si  intende accolta.  La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, stabilisce i criteri e le modalità di esercizio del presente divieto, compresa l’apposizione, a cura del proprietario o del conduttore del fondo ove insiste il divieto di caccia, di tabelle esenti da tasse, che delimitano in maniera chiara e visibile il perimetro dell’area interessata.”

Per il tavolo Animali & Ambiente, che ci invia un comunicato stampa, ora la Giunta Regionale ha il dovere di attivarsi per fissare i criteri e le modalità di esercizio del divieto, provvedendo ad assumere anche il parere della Terza Commissione del Consiglio regionale competente in materia.

LEGGI ANCHE

Il comunicato stampa della Procura di Torino sull’omicidio di via Gulli

Facendo seguito al comunicato in data 26.9.2026 in cui si è data notizia dell’esecuzione di un Decreto di... →

Per tante attività legate agli ambienti naturali danneggiate dalla presenza della caccia (agricoltura e orticoltura con produzioni biologiche o biodinamiche, agriturismi, fattorie didattiche, gestione di percorsi didattici, naturalistici e turistici, oasi private per attività di birdwatching, ecc.) possono aprirsi possibilità nuove per poter svolgere le proprie attività senza il pericolo causato dalla presenza di persone armate alla ricerca di prede.

Il comunicato si chiuade con l’invito alle associazioni di categoria e ai singoli imprenditori interessati ad ottenere il divieto di caccia sui propri fondi, a tutela delle attività condotte in ambienti naturali e agricoli, a scrivere al Presidente della  Giunta Regionale Alberto Cirio, all’assessore alla caccia Marco Protopapa, ai Gruppi del Consiglio Regionale, al Presidente della III Commissione sollecitando la definizione dei criteri e delle modalità di ottenimento del divieto di caccia sui propri fondi ai sensi dell’art. 6, comma 7, della L.R. n. 5/2018.

 

(7 agosto 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 


 

 

 

 




 

 

 

 




Torino
cielo coperto
13.7 ° C
15.4 °
13 °
82%
0.2m/s
96%
Ven
23 °
Sab
22 °
Dom
18 °
Lun
19 °
Mar
17 °
PubblicitàAttiva DAZN

LEGGI ANCHE