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A Torino personale di Ryts Monet fino al 2 novembre

di Redazione #Torino twitter@torinonewsgaia #Arte

 

Nella settimana dedicata alle arti contemporanee Arteco è lieta di annunciare l’apertura di Schuld, mostra personale di Ryts Monet (Enrico De Napoli, Bari 1982) fase conclusiva della residenza present_continuous, concepita come dispositivo per attivare una riflessione a partire da un fondo di incisioni conservato alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Un nucleo di eccellenza, ordinato in album negli anni sessanta dell’Ottocento dall’eclettico collezionista e conoscitore piemontese Giovanni Volpato.

Dalle stesse incisioni, da cui è partito l’artista per produrre le opere in mostra, è stato tratto il ciclo di affreschi, attribuito a maestranze locali seicentesche, di Palazzo Frichignono, storica dimora privata nel centro di Torino in cui la mostra avrà luogo. Un’occasione unica per scoprire un luogo privato, solitamente chiuso al pubblico, che rappresenta altresì un frammento rilevante della storia della Resistenza torinese.

Il palazzo, adibito nel Novecento ad albergo Canelli, divenne, durante la guerra, luogo di incontro per il Comitato di Liberazione Nazionale.

Non è un caso che la ricerca di Ryts Monet, dedicata all’indagine del rapporto che l’uomo contemporaneo intreccia con il vasto panorama della produzione di immagini, delle iconografie del potere, dei miti dell’identità e della realizzazione personale sollecitati dal sistema consumista, si presenti in queste inedite sale.

A partire dalla riflessione sul periodo storico pre-unificazione italiana, nel quale la collezione di incisioni della Nazionale assumeva la forma odierna, Ryts Monet, presenta una serie di opere dedicate all’osservazione dell’impiego della classicità, come metafora universale, da parte dell’economia capitalista e del potere occidentale, ma anche nel suo farsi dispositivo vantaggioso alla costruzione identitaria europea.

In parallelo alla mostra vedrà la luce la pubblicazione che raccoglie l’intero progetto: Present Archives. Riflessioni a partire da un fondo di stampe edita da A+Mbookstore e VIAINDUSTRIAE publishing, a cura di ARTECO e presentata a FLAT 2019.

A metà novembre 2019, in una differente sede site-specific verrà presentato Ahimè! (a tre voci), opera video dell’altra artista coinvolta nel progetto, Alessandra Messali. La mostra sarà visitabile solo ed esclusivamente su appuntamento.

Ryts Monet (Enrico Di Napoli, Bari 1982) vive e lavora a Vienna. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero in musei e spazi espositivi, tra i quali ricordiamo Kunsthaus Dresden, Dresda, Germania (2019), Q21 Museumsquartier Vienna, Austria (2019); 7th Nakanojo Biennale, Giappone (2019), 6. Moscow International Biennale for Young Art, Mosca (2018), Mediterranea 18, Young Artist Biennale, Tirana (2017), Kunsthaus Graz, Austria (2016); Stedeijk Museum Bureau Amsterdam, Olanda (2015); PAN, Palazzo delle Arti di Napoli (2013). Nel 2014 ha presentato la sua prima mostra personale in Giappone, Sister, alla Gallery Coexist-Tokyo. Dal 2015 collabora con la Galleria Michela Rizzo di Venezia. www.rytsmonet.eu.

 

 

(26 ottobre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 





 

 

 

 

 

 




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