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UniTO presenta il 30 giugno, “La sindrome IgG4 correlata: una sfida diagnostica emergente”
Martedì 30 giugno alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza,... →
Nonostante le misure di distanziamento sociale gli affari – illegali – sembravano andare bene per un quarantaquattrenne del Benin. Poco prima di mezzanotte, gli agenti sono stati allertati da una segnalazione per un possibile spaccio di stupefacenti nel palazzo.
Dopo che l’unità cinofila ha fiutato la marijuana nell’appartamento di un 43enne che appariva molto agitato, gli agenti hanno deciso di effettuare una perquisizione approfondita nel corso della quale hanno rinvenuto 37 paia di scarpe costose, 200 abiti di marca, occhiali griffati, I phone e X–box. C’erano anche culle e seggiolini per neonati con tanto di cartellino appeso. Nella cucina dell’appartamento, una decina di scatoloni contenevano oltre 40 bottiglie di vino pregiatissimo. Il 43enne con precedenti per tratta di schiavi, associazione a delinquere ed immigrazione clandestina aveva anche contraffatto i suoi documenti.
Concerti techno in centro a Torino e Rave Party al parco della Colletta bloccati dalla Polizia
Nell’ambito delle consuete attività di prevenzione e controllo, operatori della Polizia di Stato sono venuti a conoscenza di... →
Condotto in Questura, è stato denunciato in stato di libertà per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
(22 maggio 2020)
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