di Redazione, #Politica
Volt, con un comunicato stampa inviato in redazione, ha reso noti dieci punti, dieci idee “pratiche e realizzabili” su come usare i fondi del Recovery Fund per Torino, sottolineando come l’occasione sia unica e non sia possibile lasciarsela sfuggire.
“Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido” al MAO di Torino
Dal 24 luglio al 29 novembre 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi... →

I dieci punti sono i seguenti:
- Creazione della terza linea metropolitana;
- Investimenti sull’edilizia scolastica;
- Investimenti sul patrimonio immobiliare del Comune di Torino;
- Messa in sicurezza del Po per evitare futuri straripamenti;
- Università;
- Miglioramento della situazione edilizia in carcere;
- Aumento del chilometraggio delle piste ciclabili;
- Investimenti sulle infrastrutture;
- Servizio Sanitario;
- Potenziamento del servizio InformaGiovani,
e VOLT! li dettaglia poi in poche righe esplicative per ogni punto:
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Creazione della terza linea metropolitana
La metropolitana si è dimostrata un mezzo affidabile, meno inquinante del trasporto su gomma tradizionale ed estremamente rapido. Mentre avanzano i lavori della seconda linea, è importante guardare al futuro: cogliamo l’occasione e garantiamoci i finanziamenti per iniziare una terza linea!
Investimenti sull’edilizia scolastica
Il comune di Torino possiede diversi edifici scolastici e i lavori necessari sono parecchi: garantire l’accessibilità a tutti gli studenti e le studentesse, procedere con i piani di efficientamento energetico per aumentare la sostenibilità ambientale e migliorare l’infrastruttura digitale.
Investimenti sul patrimonio immobiliare del Comune di Torino
Come gli edifici scolastici, è bene progettare anche la riqualificazione di tutti gli altri edifici pubblici, perché possano essere dati in comodato d’uso alle associazioni della società civile o convertiti in immobili atti ad ospitare realtà aziendali o spazi di co-working. Anche in questo caso accessibilità efficientamento energetico sono le voci più importanti.
Messa in sicurezza del Po per evitare futuri straripamenti
Le piene del Po spesso creano disagio a Torino: urge un piano di rafforzamento degli argini – non solo per la città, ma per l’intero bacino! Di conseguenza, si potranno anche avviare progetti per la riqualificazione delle zone limitrofe, a cominciare dai Murazzi.
Università
Torino può fare molto per le molte studentesse e studenti che si iscrivono alle università cittadine. Con progetti specifici si può far fronte alle principali necessità che vengono spesso sollevate dagli utenti: problemi di accessibilità e carenze di residenze universitarie, aule studio e sale pranzo.
Miglioramento situazione edilizia in carcere
La casa circondariale Lorusso Cutugno di Torino versa in condizioni di degrado e sistemico sovraffollamento. È necessario un miglioramento dell’edilizia carceraria che parta dal ministero dell’Interno perché siano rispettati i diritti umani e perché sia possibile lo svolgimento di attività volte al reinserimento sociale dei detenuti ospiti della struttura penitenziaria!
Aumento del chilometraggio delle piste ciclabili
I Torinesi amano spostarsi in bicicletta, e la mobilità sostenibile è una buona pratica da favorire e incentivare: perché non spingerla con un progetto per mettere in sicurezza le piste ciclabili esistenti e creare nuovi percorsi strategici?
Investimenti sulle infrastrutture
Strade e ponti sono strumenti fondamentali per la comunicazione. Molte di queste infrastrutture, urbane e suburbane, necessitano però di lavori: approfittiamo dei fondi per intervenire dove è necessario – e per monitorare l’intero sistema.
Servizio Sanitario
La sanità è di competenza regionale, certo, ma il Comune può essere partner per potenziare i servizi della propria ASL e per migliorare la digitalizzazione dei processi (ad esempio integrando e armonizzando i servizi già offerti on line), anche a vantaggio delle restanti ASL del Piemonte, con particolare attenzione al finanziamento delle attività dei consultori.
Potenziamento del servizio InformaGiovani
Usiamo i fondi affinché il potenziale innovativo dei giovani non vada disperso! Iniziamo aumentando i centri InformaGiovani, aprendone uno in ogni quartiere, e ampliamo il servizio digitalizzando l’offerta, così che i servizi siano fruibili anche da remoto, magari attraverso un’applicazione.
(2 febbraio 2021)
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