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Lo Spazio Kor di Asti presenta la nuova stagione “Music non stop”, dal 20 novembre 2023 al 7 aprile 2024

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Dopo l’anteprima di settembre dedicata alla danza contemporanea in collaborazione con Aerowaves, lo Spazio Kor di Asti presenta la nuova stagione “Music non stop”, che dal 20 novembre 2023 al 7 aprile 2024 porterà ad Asti una serie di performance di respiro europeo, con linguaggi differenti e una particolare attenzione all’accessibilità, tema centrale del lavoro di Spazio Kor che l’ha reso punto di riferimento a livello regionale e non solo.

La stagione 23/24, a cura di Chiara Bersani e Giulia Traversi, parte dal concetto di clubbing, inteso come “atto collettivo contemporaneo rituale” per esplorare i diversi linguaggi contemporanei, attraverso creazioni internazionali e nazionali di carattere multidisciplinare. La stagione ospita artisti e artiste della scena contemporanea, alcuni emergenti, come ad esempio Giorgia Ohanesian Nardin, con il debutto del suo “Anahit”, e Diana Anselmo, e altre compagnie più radicate nel panorama artistico teatrale, come i Sacchi di Sabbia. Sarà inoltre presente il lavoro inedito dell’artista associata di Spazio Kor Eva Geatti.

Spiegano Chiara Bersani e Giulia Traversi: “Il 20 ottobre 1986, una band oramai nota, i Kraftwerk, compose una canzone iconica: MUSIC NON STOP. Un nuovo modo di fare, godere e produrre musica sarebbe poi emerso da quei primi esperimenti elettronici. Per noi, il flusso della canzone e la sequenza di quei battiti è il simbolo di una rivoluzione: la musica può essere un veicolo, un vettore e uno strumento di cambiamento? Partiamo da qui per trovare somiglianze e percorsi condivisi. Nella nostra mente sorge una domanda specifica e imperativa: l’ira, la rabbia e il vigore della musica heavy metal o della deep house e del clubbing (come atto collettivo contemporaneo rituale) possono rivoluzionare i corpi che popolano la scena europea contemporanea? È possibile rendere una festa accessibile a tutti? Desideriamo creare un percorso di accessibilità e interpretazione delle opere che scegliamo, in accordo e armonia con gli artisti, cercando approcci comuni, seguendo e aderendo alle esigenze creative e artistiche”.

Dichiarano il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore alla Cultura Paride Candelaresi: “Il Comune continua a perseguire una politica di Cultura a 360 gradi per raggiungere pubblici diversi e dare spazio a più linguaggi artistici. Quella di Spazio Kor è una stagione che completa l’offerta di teatro, danza e arti performative, rendendosi anche laboratorio innovativo e vetrina per tanti giovani talenti, anche di levatura internazionale, con un’attenzione particolare per il sociale e l’accessibilità”.

Aggiunge Matteo Negrin, Direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo: “La Fondazione Piemonte dal Vivo rinnova per la Stagione 2023/2024 il proprio sostegno alle attività di Spazio Kor, diventato in questi anni elemento imprescindibile per la rete teatrale astigiana, una rete che non da oggi si pone come modello per lo sviluppo culturale di un territorio. La cifra progettuale delle direttrici artistiche Chiara Bersani e Giulia Traversi, sostenuta da un’organizzazione di rara solidità, consente alla nostra Fondazione di rifrangere su scala regionale ciò che ad Asti viene sperimentato a livello di prototipo. Per altri versi, la traiettoria di ricerca orientata ai temi dell’accessibilità ha trovato felici spazi di collaborazione tra Spazio Kor e la Lavanderia a Vapore di Collegno – Centro di Residenza Coreografica del Piemonte e Casa Europea della Danza, con un effetto moltiplicatore i cui impatti sono misurabili oggi su scala internazionale. Alle soglie della terza stagione sotto la direzione artistica Bersani/Traversi, possiamo senza dubbio riconoscere in Spazio Kor un felice esempio di un teatro che è riuscito a superare il rilievo locale per farsi protagonista di processi di innovazione culturale cui tutta la platea di operatori – italiani e stranieri – guarda oggi con attenzione”.

Dichiarano Fabiana Sacco e Alice Delorenzi in rappresentanza dello staff di Spazio Kor: “Dal 2021 Associazione CRAFT ETS ha intrapreso un percorso innovativo nel panorama locale e regionale, costruendo in relazione con la prima associazione di lavoratori con disabilità del mondo dello spettacolo, Al.di.Qua. Artists (Alternative Disability Quality Artists) un modello sperimentale per la messa in accessibilità degli spettacoli a pubblici con disabilità motoria, sensoriale e con neurodivergenza, anche grazie alla partnership con Lavanderia a Vapore. Tale pratica, seppur ambiziosa, parte dalla convinzione che uno spazio realmente aperto e accessibile debba ridurre e quando possibile eliminare ogni barriera che ne ostacoli l’accesso: visibile o invisibile. Rendere gli spettacoli non solamente fruibili, ma anche godibili da pubblici che solitamente sono esclusi da tali pratiche significa per noi costruire una visione nuova, inclusiva ed egualitaria non solamente dell’esperienza culturale, ma della socializzazione all’interno della comunità più ampia. Renderla possibile per tutti diventa una priorità per noi in quanto presidio civico sul territorio, favorendo inoltre processi di aggregazione, integrazione e conoscenza reciproca. La Stagione Music Non Stop sarà un momento per noi importante di messa in pratica di quanto sperimentato nei primi due anni e, nello stesso tempo, punto di partenza per la creazione di un luogo accogliente e accessibile per le comunità che lo vivono”.

L’obiettivo di Spazio Kor è quello di garantire a tutte e tutti la possibilità di partecipare agli spettacoli in stagione, con l’utilizzo di strumenti e soluzioni efficaci per rendere gli eventi accessibili anche a persone con disabilità motoria, sensoriale e neurodivergenza. A partire dal 2021 la co-direzione artistica di Chiara Bersani e Giulia Traversi, insieme ad Associazione CRAFT e in collaborazione con l’Associazione Al.di.Qua Artists, ha chiesto agli artisti in stagione di immaginare insieme percorsi e azioni sperimentali di accessibilità affinché i propri spettacoli fossero fruibili da più spettatori possibili. Anche quest’anno, gli artisti e le artiste sono stati/e invitati/e a creare per il pubblico nuove possibili modalità di vivere lo spettacolo e partecipare alle performance. Per Spazio Kor, tale percorso è un primo, fondamentale, passo per rendere il teatro un luogo vivo, aperto e di tutti.

Spazio Kor ha aperto le sue porte a interlocutori nazionali, regionali e locali coinvolgendo target potenziali che mai prima erano entrati in uno spazio teatrale, invitandoli non solamente a partecipare alle attività proposte, ma raccogliendo da loro esperienze, sviluppando nuove competenze e stimolando riflessioni e scambi con attori di diversa tipologia.

Negli ultimi 3 anni CRAFT ETS si è impegnata per porre le basi di un dialogo aperto e comune con enti locali socio-culturali, sviluppando collaborazioni attualmente in atto con enti locali (in particolare si segnala la partnership con i Servizi Sociali del Comune di Asti per due progetti sull’accessibilità di persone con fragilità e disabilità), regionali (collaborazione sulle sperimentazioni accessibili in stagione con Lavanderia a Vapore e Piemonte dal Vivo) ed extra-regionali. Infine, la partecipazione a reti locali (rete ADA – Audience Development Asti composta da associazioni culturali e cooperative sociali) e nazionali (Europe Beyond Accessibility Italia) consente a CRAFT ETS di confrontarsi quotidianamente con partner di ambiti diversi e favorire processi di advocacy di rilevanza nazionale sui temi dell’inclusione e accessibilità.

Nella stagione 2022/23 la strategia ha permesso di consolidare un modello per vagliare, individuare e realizzare i percorsi di messa in accessibilità.  Inoltre, si è operato sul lato di engagement con un duplice obiettivo: consolidare la partecipazione degli spettatori della stagione e ingaggiarne altri pubblici con disabilità alla ricerca di una proposta artistica contemporanea e innovativa, mantenendo come focus centrale l’ascolto e gli incontri a fine spettacolo come strumenti di co-progettazione.

foto: Katia Giuliani

Questo il programma di “Music non stop”:

Dal 20 al 23 novembre 2023 dalle 18 alle 20
La geografia delle budella
Laboratorio di drammaturgia
Ideazione e creazione: Eva Geatti
Musiche: Dario Moroldo
nell’ambito di Fabulamundi Playwriting
Europe New Voices co-fondato dall’Unione Europea
Eva Geatti rimette in movimento le dinamiche creative che hanno portato alla scrittura scenica de La Vaga Grazia, suo ultimo lavoro teatrale. Il laboratorio prende forma a partire dalla lettura del primo capitolo de Il Monte Analogo di René Daumal. Durante il laboratorio, Eva Geatti è accompagnata dalle composizioni sonore di Dario Moroldo e dalla visita e condivisione delle drammaturga Ceca Kateřina Součková che co-condurrà alcune esperienze di scrittura e movimento.
Ingresso gratuito per massimo 10 partecipanti previa iscrizione
Accessibilità: persone con disabilità motoria

Venerdì 24 novembre 2023 ore 21
Una consistente parte della materia – Lecture
Ideazione e creazione: Eva Geatti
Musiche originali: Dario Moroldo
Produzione: Cosmesi con MotusVague
Partendo da alcuni testi e narrazioni sul mondo delle piante e sul regno dell’inorganico, Eva Geatti prova a indagare una relazione con l’umano che ribalta l’asimmetria di potere che sussiste nel famigerato binomio uomo-ambiente. Nel 1848 Fechner, fisico e filosofo, contesta audacemente la rigida gerarchia che colloca gli esseri viventi – uomini animali e piante – su una scala discendente, dai superiori agli inferiori, ponendo questi ultimi al servizio dei primi. Il lavoro parte da una residenza e un laboratorio nella settimana precedente alla restituzione pubblica.
Eva Geatti nasce a San Daniele del Friuli nel 1981 e attualmente vive a Bologna. Ha studiato arte e adesso disegna, fa performance e costruzioni. Nel 2003 con Nicola Toffolini fonda la compagnia teatrale Cosmesi e nel corso degli anni, tra le altre cose, ha lavorato per compagnie di ricerca come Masque Teatro, Motus, Ateliersi e Teatrino Clandestino. È artista associata di Spazio Kor.
Dario Moroldo è compositore e musicista. Studia all’Accademia di Belle arti di Bologna dove si laurea nel 2003, e fonda con Davide Piva e Francesco Ceravolo la band Amari che negli anni raccoglie numerosi consensi di critica e pubblico in Italia e all’estero. Nel 2007 si trasferisce a Milano per lavorare nella redazione musicale di MTV Italia: qui si intensificano i rapporti con la scena indipendente e le collaborazioni con altri artisti, come produttore artistico da Sony Music Italia e come autore. Dal 2013 firma diverse colonne sonore.
Durata: 20 minuti
Accessibilità: persone con disabilità motoria

Sabato 2 dicembre 2023 ore 21
You Have to Be Deaf to Understand
Regia: Diana Anselmo
Interpreti: Daniel Bongioanni, Nikita Lymar (+ Diana Anselmo)
Produzione e distribuzione: Fattoria Vittadini
Performance in Visual Sign, forma poetica della lingua dei segni
Lo spettacolo ha debuttato nel 2022 a Milano durante il Festival del Silenzio, e al Fringe Festival di Edimburgo a luglio 2022. Sul versante internazionale, You Have to Be Deaf to Understand è già stato programmato anche a Lisbona e Stoccolma. Traendo ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet Univertisy, la pièce trasmette, per mezzo di una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni, che si fregia del potere immaginifico del Visual Sign, cosa significava per Madsen essere sordo. La performance affronta così l’annoso tema della traduzione, svelando come spesso quello che sembra un atto innocuo possa nascondere linguismo, fonocentrismo e appropriazione culturale.
Versione accessibile a pubblico udente: i tre performer espongono il Visual Sign, forma poetica delle lingue dei segni, andando a compiere un’esposizione del contenuto fortemente immaginifico delle figurazioni costruite e costituite.

Sabato 13 gennaio 2024 ore 21
I Wish I Could Dance Like M.J.
Ideazione e regia: Jacopo Jenna
Collaborazione e danza: David Memeti
Produzione: Centrale Fies
progetto finalista LiveWorks Vol. 4 Performance Act Award
David è un danzatore/impersonator di M.J., che sin da bambino, da autodidatta, ha studiato nel dettaglio tutte le coreografie prodotte e danzate nei video di Michael Jackson, copiando i passi di fronte al televisore. La performance riflette sui processi di trasmissione della danza e sulle possibilità di incorporazione di movimenti provenienti da fonti diverse. In uno spazio vuoto, il danzatore sviluppa una nuova coreografia composta da un cut-up dei pezzi più celebri del Re del Pop, sradicando i gesti dalla memoria iconica attraverso un esercizio spirituale in forma fisica, che dilata il tempo presente.
Durata: 25 minuti
Accessibilità: pubblico sordo e con disabilità motoria

Venerdì 26 gennaio 2024 ore 21
Mementi comici – Riso e saggezza
Conferenza-spettacolo
Una conferenza-spettacolo de I Sacchi di Sabbia
Produzione: I Sacchi di Sabbia
Con il sostegno di: MIC e Regione Toscana
Evento per i Trent’anni di attività della Compagnia Sacchi di Sabbia
I Sacchi di Sabbia festeggiano il loro 30 anni di attività. In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, comico e tragico, i loro lavoro usa un linguaggio in bilico tra le arti ed è connaturato dalla ricerca di luoghi performativi inconsueti. Nella conferenza-spettacolo “Riso e Saggezza” indagano le modalità del riso legate alla conoscenza a partire dai satiri greci, passando dal culto di Dionisio, ai buffoni, ai comici fino al Teatro di Varietà.
Durata: 60 minuti
Accessibilità: pubblico con disabilità motoria

Sabato 27 gennaio 2024 ore 21
Dialoghi degli dei
Ideazione e creazione: I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica
Con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Serena Guardone, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano
Produzione: Compagnia Lombardi-Tiezzi
Coproduzione: I Sacchi di Sabbia
“Dialoghi degli dei” celebra l’incontro tra Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia. Scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo, questi Dialoghi si presentano come una raccolta di gossip su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo. In questa gustosa versione gli Dei sono atterrati in una classe di un ginnasio, diventando oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi di scuola e con i calzoni corti, i due maturi studenti, interrogati su tresche e malefatte degli immortali sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola, preludio alle future ingiustizie della vita.
Durata: 50 minuti
Accessibilità: pubblico cieco o ipovedente e con disabilità motoria

Sabato 10 febbraio 2024 ore 21
Solo una cosa ho avuto nel mondo
Pasolini, Chan Plor:287
Blastula.scarnoduo in concerto
Con: Monica Demuru e Cristiano Calcagnile
Una produzione: Toscana Produzione Musica
Uno spettacolo con due maestri del suono e della voce: Monica Demuru (voci, canti, suoni e percussioni) e Cristiano Calcagnile (musiche percussive, elettronica e voce). Lo spunto è il corto La Ricotta di Pier Paolo Pasolini e sul suo protagonista, Stracci. Un lavoro che inchioda lo sguardo, e soprattutto l’orecchio, in un racconto che è continuo susseguirsi/sovrapporsi di suoni, che a volte sono parola, e a volte la anticipano, posticipano, contrastano o commentano. Il racconto procede di pari passo con la sceneggiatura, ma lavora soprattutto a partire dal sonoro del film.
Durata: 60 minuti
Accessibilità: persone cieche o ipovedenti e persone con disabilità motoria

Venerdì 1 marzo 2024 ore 21
Anahit
Ideazione: Giorgia Ohanesian Nardin
Con: Giorgia Ohanesian Nardin, Max Simonetto, F. De Isabella
Suono: F. De Isabella
Disegno costume: Max Simonetto | naturaviolenta
Foto credits: Tiziano Demuro
Prodotto da: Associazione Culturale VAN, Ministero della cultura, Regione Emilia-Romagna, VIERNULVIER
Debutto
ANAHIT è, nella tradizione Armena pagana, la divinità posta a guardia e custodia dell’acqua e di tutto ciò che è fluido. Giorgia Ohanesian Nardin è artista italiana di discendenza Armena che pratica nei contesti della danza e della performance dal vivo. Formatasi nella danza, il suo lavoro tratta della relazione tra movimento, divinazione e scrittura; della geografia e dell’opposto di appartenere; del fetish per il linguaggio, le sue politiche e i suoi numerosi attriti. L’artista disegna con ANAHIT un solo per il proprio corpo, una costellazione, un formato ad appunti che oscilla tra parola, movimento e panorama sonoro.
Durata: 65 minuti
Accessibilità: pubblico cieco o ipovedente e con disabilità motoria

Sabato 23 marzo 2024 ore 21
Punk. Kill me please
Ideazione e creazione: Francesca Foscarini & Cosimo Lopalco
Performer: Francesca Foscarini & Melina Sofocleous
Co-creazione: Valentina Dal Mas & Melina Sofocleus
Luci di scena e parte tecnica: Maria Virzì
Organizzazione e amministrazione: Eleonora Cavallo & Federica Giuliano
Co-produzione Associazione Culturale VAN, Festival Danza in Rete-Teatro Comunale Città di Vicenza
Con il supporto Centrale Fies art work space, Teatro delle Rane
Il lavoro, nella sua drammaturgia frammentaria e costruita brano dopo brano come in un concerto rock, porta i due corpi femminili a trasformazioni continue ed iconiche mettendo in scena un manifesto vivente di femminismo, coraggio, ironia e libertà. Punk kill me please nasce dalla fascinazione per il fenomeno culturale del Punk Rock, per gli elementi rivoluzionari della sua estetica e per le domande, ancora oggi aperte, contenute nella sua visione politica. Si ispira alla leggendaria e difficile relazione tra Sid Vicious e Nancy Spungen, coppia iconica del Punk Rock britannico, e si nutre di letture, ascolti, visioni dell’epoca.
Durata: 70 minuti
Accessibilità: pubblico cieco e con disabilità motoria

Domenica 7 aprile 2024 ore 11
Laboratorio di audiodescrizione poetica
Di e con: Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino
Un progetto di formazione rivolto a tutti e tutte per rendere consapevoli delle pratiche accessibili presenti nello spettacolo dal vivo per persone con disabilità visiva. In particolare, verrà approfondita la pratica dell’audiodescrizione della danza, ripercorrendo il processo di creazione di audiodescrizione legato allo spettacolo Trespass.
Durata 2 ore, rivolto a tutti e tutte per un massimo di 20 partecipanti.
Accessibilità: persone con disabilità motoria

Domenica 7 aprile 2024 ore 19 e ore 19.45
Trespass | Tales of the unexpected
Concept: Marta Olivieri
Coreografie emergenti: Loredana Canditone / Vera Borghini Suoni Originali: Marta Olivieri
Progetto Sonoro: Filippo Lilli
Styling: Adelina Giulia
Racconto: Marta Olivieri, Camilla Guarino
Drammaturgia del suono: Giuseppe Comuniello
Tutor: Dalila D’amico
Occhio esterno: Chiara Bersani, Giuseppe Vincent Giampino
Produzione: Chiasma, Orbita Spellbound
Foto credits: Margherita Masè, Spazio Mensa, Roma
Con il contributo di MIC- Ministero della Cultura
Con il sostegno di Ostudio
Il lavoro prende in prestito la struttura di Trespass_Processing an emerging choreography, presentato nella Stagione Paradise, per generare una moltiplicazione percettiva. In questa versione il lavoro può essere visto e puo essere ascoltato, grazie all’audiodescrizione. Una coreografia e un racconto, entrambi creati nella loro estemporaneità. Trespass_Tales of the Unexpected crea una narrazione che è al contempo accessibile a un pubblico non vedente, ipovedente e vedente. Da un punto di vista tecnico, amplifica le sensorialità percettive grazie a una spazializzazione sonora che restituisce un ambiente in cui voci, rumori, gestualità e musiche si fondono.
Durata complessiva di 90 minuti, con possibilità di entrare e uscire durante la performance. Si potrà assistere a entrambe le performance
Accessibilità: pubblico cieco o ipovedente, neurodivergente e persone con disabilità motoria

Dall’8 al 14 aprile 2024 – pomeriggio
The Dance of Attention
Laboratorio musicale e sensoriale
Di e con Enrico Malatesta e Attila Faravelli
Che cos’è l’eco e come cambia la sua percezione per una persona in ascolto?
Il laboratorio prevede una serie di momenti laboratoriali aperti a tutti e a tutte, in cui indagare come cambia la percezione del suono attraverso un itinerario urbano comune, esplorando come questo possa essere accessibile anche a persone cieche, ipovedenti o in carrozzina. Entrambi sono artisti associati Spazio Kor.
Iscrizione gratuita per massimo 10 partecipanti
Accessibilità: aperto a persone con disabilità motoria e pubblico cieco o ipovedente

 

Info: info@spaziokor.it, 3278447473 (whatsapp), online su www.allive.itMaggiori dettagli su www.spaziokor.it.

 

 

(6 novembre 2023)

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