di Paolo M. Minciotti
Non c’è solo Tik Tok nel mirino dell’UE (“La pericolosità di Tik Tok è nota”, ha detto la presidente Von Der Leyen), ma anche Meta – tanto per cambiare – che è nel mirino di un procedimento formale avviato dalla Commissione Europea, per valutare se i social di sua proprietà, Facebook e Instagram, abbiano violato la legge sui servizi digitali, il Digital Services Act (Dsa), non assicurando l’integrità delle elezioni europee. Lo scrive Gaiaitalia.com Notizie che cita una notizia dell’ADNkronos.
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Le violazioni presunte, e sulle quali si indaga, riguardano le politiche di Meta sulla pubblicità ingannevole e sui contenuti politici sui social. La contestazione si concentra in particolare su presunte irregolarità dovute alla mancata disponibilità di uno strumento efficace di monitoraggio civico ed elettorale in tempo reale da esterni prima delle elezioni europee. Secondo la Commissione Europea la società americana dopo la degradazione dello strumento di analisi pubblica in tempo reale CrowdTangle, non ha messo a disposizione tutte le funzionalità dello strumento che non è stato sostituito adeguatamente.
La Commissione sospetta inoltre, che il meccanismo per segnalare i contenuti illegali (Notice-and-Action), nonché i meccanismi di ricorso e di reclamo interni degli utenti non siano conformi ai requisiti del Dsa e che esistano carenze nella fornitura da parte di Meta dell’accesso ai ricercatori ai dati pubblicamente disponibili.
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(4 maggio 2024)
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