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Un rispettoso suggerimento alla politica: ricominciare a parlarsi. Sul serio

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di Giancarlo Grassi

La Liguria è sottosopra, in Puglia si accusa Emiliano ma ad essere indagato è un consigliere di FDI per voto di scambio, c’è una ministra indagata per truffa allo Stato, lo stesso di cui è ministra, ci sono Sindaci sotto il tiro incrociato di procure e partiti amici e nemici, ci sono elezioni che vanno riconteggiate e riconteggiate prima di dire “okay ha vinto lei”, dichiarazioni di possibili illegittimità di elezioni passate con tanto di accoglimento dall’UE e via di questo pezzo.

Nel bel mezzo di questo grande casino, che rischia di diventare davvero un gelido inverno, abbiamo il debito pubblico che è schizzato a 3mila miliardi di euro (2.871,5 miliardi a marzo 2024 con un aumento mensile di circa 23 miliardi di euro, aggiungete aprile e maggio e state a vedere quanto manca ai tremila, con una crescita di 103,4 miliardi in dodici mesi. Quelli che promettevano miracoli in campagna elettorale, sempre loro), la gente che lavora non riesce a vivere nemmeno lavorando e percependo uno stipendio, due guerre in casa (e Putin che prepara le sue basi di atterraggio a fianco di casa nostra), una violenza sociale senza precedenti e la politica che fa? Niente. Lancia insulti verso sinistra da destra e da destra verso sinistra passando per la Magistratura – sotto tiro ormai dai tempi di Mani Pulite, tempi tristissimi per molte ragioni. Da allora chiunque sia stato al governo ha governato per il proprio gruppo ristretto, di qualsiasi colore sia stato, e negli ultimi tempi (grazie anche al Covid e a Giuseppe Conte che non c’ha fatto mancare nulla in quel periodo, compresi due governi in antitesi l’uno con l’altro per poi riuscire a far cadere anche Draghi) di discussioni parlamentari nemmeno l’ombra: nessuno parla con nessuno, nessuno propone un dialogo per l’Italia. La destra continua dritta per la sua strada invocando riforme costituzionali autarchiche come unica soluzione, la sinistra grida al fascismo e non capisce nemmeno di quale fascismo stia parlando.

Manca una visione del futuro alla partito radicale quello vero: l’unica forza politica nella storia d’Italia degli ultimi decenni che abbia realmente vinto battaglie epocali che hanno cambiato in profondità la storia d’Italia e la vita della gente (poi è arrivato Renzi ad approvare quell’aborto di legge sulle Unioni Civili, dopo il dietrofront di Grillo sulla stepchild adoption, che ai tempi rischio di fare saltare in aria l’approvazione della Legge. E in un paese immobile, dove nessuno di coloro che son seduti a 15mila € al mese riesce a parlare con nessuno, ci permettiamo sommessamente di consigliare di ricominciare a parlarsi sul serio. I tempi lo richiedono, perché di tempo ne è rimasto pochissimo. Anzi forse il tempo è finito l’altro ieri.

 

 

(19 maggio 2024)

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