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Torino presenta il piano triennale “AxTo”

Torino Mole Antonelliana 00di Gaiaitalia.com

 

 

 

 

La Città lo presenterà entro la fine del mese al Governo per accedere a un finanziamento di 18 milioni di euro e avviare così, con un budget complessivo di 41 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati, una profonda trasformazione del territorio urbano.

“AxTO” è un piano triennale 2017-2019 costruito sulle zone statistiche: per ciascuna delle 94 aree in cui è suddivisa la città i tecnici hanno analizzato il tasso di scolarità, il livello di occupazione e lo stato del patrimonio edilizio; hanno poi identificato due porzioni di città in cui si concentravano i valori più alti degli indicatori e in cui indirizzare la maggiore attenzione: Mirafiori Sud e Barriera di Milano, anche se il piano interessa gran parte del territorio cittadino.

Non soltanto degrado fisico ma anche emergenze sociali nel mirino del piano, che dedica parte dell’investimento richiesto – 1,5 milioni – a mobilità sostenibile, attività educative e culturali, servizi sociali. Il Piano è stato redatto grazie al lavoro congiunto di uffici appartenenti a tutte le divisioni dell’Amministrazione comunale, coordinati dall’architetto Valter Cavallaro.

Un percorso si è avviato, dunque, volto al superamento delle periferie con una scelta di policentrismo, dove ogni quartiere sia in grado di offrire una propria capacità di attrazione e contribuire allo sviluppo di una città più omogenea e equilibrata. È questo l’obiettivo della Giunta torinese; il progetto AxTO permette di mettere in posa i binari e di instradare le prime azioni verso il compimento di questa idea di città.

Le azioni previste dal piano sono 44, suddivise in cinque assi: spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura, comunità e partecipazione. Di queste 44, 35 devono essere finanziate e alcune di queste, 29, hanno già superato la fase delle procedure e sono quindi avviabili, per un valore complessivo di 13 milioni e 690mila euro.

Il primo asse è dedicato al suolo pubblico e comprende 21 azioni. Tra questi, un grande intervento per risanare 35 strutture scolastiche: recupero funzionale e messa in sicurezza, bonifiche, riordino spazi esterni e nuovi accessi con un impegno complessivo di circa 3 milioni di euro.

Due milioni vanno alla manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi; e poi i mercati rionali e coperti (mercato del pesce di Porta Palazzo e mercato di via Negarville), Palazzetto dello Sport, piscine, Mausoleo della Bela Rosin, strutture per l’assistenza e i servizi sociali, giochi bimbi, alberate e bike sharing – 200mila euro per 8 nuove stazioni – e manutenzione del Parco Dora – lotto Valdocco, che prevede un impegno di 4,7 milioni di euro per completare l’accesso al parco dalla Spina centrale.

Il secondo asse comprende la manutenzione straordinaria di case Atc (circa 2,7 milioni complessivi, beneficiari soprattutto gli alloggi in zona Vallette-Lucento), il completamento del P.R.U. Grosseto e l’acquisizione di circa 40 alloggi dal demanio da destinare a edilizia popolare.

Il terzo asse, lavoro e commercio, propone tre azioni orientate all’innovazione: avvio del centro per l’innovazione ex Incet – 14 milioni esclusivamente da fondi privati -, innovazione e start up in zone periferiche: fondi per la formazione e l’avvio al lavoro in imprese del territorio, e interventi di innovazione sociale. Altri fondi al Centro Lavoro Torino di via Carlo del Prete e ai Programmi di riqualificazione commerciale.

Il quarto asse, scuola e cultura, prevede il finanziamento di azioni di inclusione sociale e sostegno all’attività didattica come, ad esempio, “Provaci ancora Sam”, “Plurilinguismo” e “La scuola dei compiti”, lo stimolo del protagonismo giovanile e l’uso pubblico dei cortili scolastici. Ma ci sono anche 300mila euro per il progetto Bibliobus, ovvero la creazione di una biblioteca itinerante che porti il servizio anche in zone non servite dalle biblioteche. Infine, la realizzazione di un percorso tematico sulle lavorazioni dei metalli nel Parco Dora, per sottolineare la sua valenza di parco industriale (la “Valle del Ferro”).

Infine, il quinto asse, comunità e partecipazione. Si tratta di progetti di costruzione della cittadinanza attraverso la condivisione e soluzione di piccoli problemi del territorio, un percorso partecipato e sostenuto da nuclei attivi nel confronto con i cittadini che diventano attori del cambiamento, anche attraverso l’utilizzo di strumenti on line: “Assistenza tecnica e accompagnamento sociale”, “MiraMap”, “WeGovNow”, Case del Quartiere e Progetto Porta Palazzo, “Cura dei beni comuni”, “Info… always on!”.

Così un comunicato stampa del Comune di Torino giunto alla nostra redazione.

 

 

 

 

 

 

(23 agosto 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

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