Home » copertina » Appendino “quella brava” fa pagare i suoi errori a commercianti, manifestazioni e a tutti i torinesi

Appendino “quella brava” fa pagare i suoi errori a commercianti, manifestazioni e a tutti i torinesi

di G.G.

 

 

 

Pur di far bella figura e di far dimenticare i proprio errori a tutti i costi i politici del M5S – in questo peggiori di tutti i loro predecessori di ogni colore politico – sono disposti a fare molto, di tutto, di più. Chiara Appendino, quella brava, non è da meno e dopo i fatti del 3 giugno sui quali non si vorrebbe ritornare, ma si è costretti, decide di usare l’unica soluzione che il cialtronismo suggerisce: la rigidità a discapito di qualsiasi soluzione sensata. Direte voi, come può la Sindaca grillina trovare soluzioni sensate se ancora non ha fatto sapere ai cittadini torinesi che cosa è successo esattamente in piazza il 3 giugno? Non abbiamo risposte, del resto noi non l’avremmo votata nemmeno se fosse stata l’unica candidata disponibile.

Dunque prendiamo a prestito un articolo pubblicato sulla nostra pagina nazionale per evidenziare come la Sindaca di Torino, quella brava, abbia deciso di non occuparsi dei commercianti in nome della sicurezza: dopo la riunione in prefettura successivamente alla quale gli entusiasti uffici stampa a 5Stelle gridavano al vento di soluzioni favolose per la festa di San Giovanni – per un nuovo inizio! – , venivamo a sapere che le soluzioni favolose prevedevano un contapersone che al numero stabilito bloccava gli ingressi – meravigliose app! – e non si curavano minimamente dei danni che la misura – tardiva – relativa alla sicurezza avrebbe arrecato al commercio torinese.

Prendiamo ancora a prestito l’articolo citato prima per evidenziare come a fronte di timori di una perdita di fatturato pari a circa il al 90% per la notte di San Giovanni, le cose siano poi andate proprio nella direzione indicata dalla peggiore delle ipotesi: nei fatti i commercianti di Piazza Vittorio e vie limitrofe hanno lamentato un mancato incasso per la Festa di San Giovanni pari a 250mila euro su circa 80 esercizi. Fa un po’ meno di 3.200 euro di incasso ad esercente. Perché lei è quella brava.

 

La notte di San Giovanni ha quindi visto una partecipazione di circa 23mila persone dove normalmente se ne avevano 70mila, perché gli errori delle Sindache – quelle brave – vanno fatti pagare ai cittadini, ai commercianti ed alle manifestazioni. Tutto questo mentre spuntano 5 milioni di assestamento di Bilancio rispetto ai quali non si capisce nulla; mentre si parla di coperture assicurative che non esisterebbero e si dovrà capire chi pagherà e con quali soldi quando le 1500 e passa vittime del 3 giugno decideranno di passare alle vie di fatto e si scopre che a Chiara Appendino, quella brava, piace governare col brivido come dimostra il tweet da lei inviato per gongolare sulle piazze strapiene, dove si vede una foto con la Mole Antonelliana messa a dieta ed oscurata (dallo splendore della Sindaca spettacolare?) e piazza Vittorio ristretta a mo’ di budello perché appaia zeppa di gente. Non sono favolosi i 5Stelle?

 

 

(27 giugno 2017)

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

Lascia un Commento

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi