
di Redazione #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #lgbtq
Alessandria. Il 30 maggio si va “AlPride 2026 – Senza Fine” dalle ore 16
Appuntamento sabato 30 maggio, a partire dalle ore 14.30, con "AlPride 2026 - Senza Fine", l’edizione 2026 del... →
La Sindaca Appendino ce l’ha fatta: è riuscita finalmente a fare qualcosa che la farà passare ai posteri come “Quella brava”. Del resto dopo il giugno 2017 ed un millecinquecento feriti con morto al seguito, qualcosa andava fatto. Così si riparte dalla comunità LGBT che, quando c’è da sfruttare una comunità è sempre disponibile, e si dà il via alla registrazione del figlio di due madri per la prima volta in Italia. E’ una grande cosa, al di là del nostro spirito caustico. E si tratta di qualcosa che cambierà la vita di molti bambini figli di coppie omogenitoriali in tutta Italia. E delle loro famiglie.
Non crediamo affatto alla sincerità del gesto, ma ciò che importa è l’effetto che questo avrà nella società italiana. Non più figli di prima e seconda classe, ma soltanto figli e genitori. Come è giusto che sia.
Torino, la Polizia di Stato arresta un 26enne
La Polizia di Stato ha arrestato un ventiseienne cittadino italiano per detenzione di sostanza stupefacente. Durante l’attività di... →
Tre sono le coppie che, grazie alla decisione della Sindaca Chiara Appendino, hanno potuto iscrivere all’anagrafe gli atti di nascita dei loro bambini. la Sindaca aveva annunciato la sua decisione nei giorni scorsi e noi avevamo manifestato le nostre perplessità, essendo Appendino esponente del partito che, con un patetico intervento del senatore Airola, aveva mandato all’aria la Legge sulle Unioni Civili così come era stata costruita.
E’ una svolta storica. Mai un sindaco italiano aveva deciso sulla trascrizione dei figli di coppie dello stesso sesso senza la disposizione di un tribunale.

