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Quelli che fanno propaganda sui migranti e non sono nemmeno in grado di rimpatriarli

Un rimpatrio di migranti da Fiumicino

di G.G. #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #Migranti

 

 

Se c’è una normativa che ordina di rimpatriare i migranti che non sono in regola con le leggi italiane questa normativa deve essere applicata. E lo deve essere in primis dal Ministero dell’Interno che, in questo preciso momento storico, è impegnato in una campagna senza precedenti contro l’immigrato tout-court e contro l’immigrato irregolare.

Curioso che proprio una centinaio di agenti della Polizia debba desistere dal rimpatrio di sette (7!!!) tunisini lasciandoli andare con il foglio di via e l’obbligo di lasciare l’Italia, come ha denunciato il SIULP. Cosa è successo?

E’ successo che nel pomeriggio del 16 settembre, lo riporta Repubblica, vengono prelevati i Tunisini poi alle 9 di oggi, l’aereo che doveva riportarli in patria, ha un’avaria. Si sono perse ore per decidere il da farsi e poi ai sette tunisini è stato dato il foglio di via con l’intimazione di “lasciare l’Italia entro sette giorni”. Sicuramente lo rispetteranno…

A tal proposito Repubblica Torino scrive:

È successo a Torino: nel pomeriggio 18 poliziotti prelevano 7 tunisini dal Cpr di corso Brunelleschi e verso le 19 si mettono in viaggio con un pullman della polizia: destinazione, l’aeroporto di Fiumicino. Dopo 10 ore di viaggio, per lo più di notte, arrivano allo scalo romano dove è previsto l’arrivo di altri tunisini, scortati da altri poliziotti che sono un centinaio in tutto, partiti in bus da altre città d’Italia.

Ma verso le 9 del mattino si scopre che il volo charter con scalo a Palermo e diretto in Tunisia, dedicato al trasferimento degli immigrati, ha un guasto al motore e non può partire. Nell’attesa – durata cinque ore – di capire il da farsi, alle 13 arriva la beffa: ai sette tunisini provenienti da Torino, e ad altri 8 portati da altre città italiane, viene notificato l’ordine del questore di lasciare l’Italia entro una settimana.

Insomma, per dirla con Shakespeare, molto rumore per nulla ed una pessima figura, tanto per cambiare, del ministro dell’Interno al quale tocca applicare la Bossi-Fini quanto mai fumosa sulle modalità di rimpatrio. A questo si aggiunge il secco “No” delle autorità tunisine, a “rimpatri lampo” dei propri cittadini che non rispettino le modalità previste dagli accordi bilaterali.

E’ bene sapere che tra la propaganda e la vita reale c’è sempre un abisso.  Lo diciamo fuor di polemica. Per ora la realtà è viaggi lampo con più poliziotti che migranti, aerei guasti e alla fine liberi tutti, Che è anche un po’ poco. E non stiamo parlando della Polizia, evidentemente.

 





 

(17 settembre 2018)

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