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Teatro Alfieri di Asti #Inscena “Arlecchino servitore di due padroni”, il 6 novembre

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di Redazione #Asti twitter@gaiaitaliacomlo #Teatro

 

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Grande attesa per “Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni martedì 6 novembre alle 21 al Teatro Alfieri di Asti. Lo spettacolo, inserito nella stagione di prosa, è diretto da Valerio Binasco ed interpretato da Natalino Balasso (nel ruolo di Arlecchino, in alto nella foto di Bepi Caroli), Michele Di Mauro (Pantalone), Fabrizio Contri  (Il Dottore), Elena Gigliotti (Clarice), Denis Fasolo (Silvio), Elisabetta Mazzullo (Beatrice), Gianmaria Martini (Florindo), Ivan Zerbinati (Brighella),  Lucio De Francesco (Servitore), Marta Cortellazzo Wiel (Smeraldina). Le scene dello spettacolo sono di Guido Fiorato, i costumi di Sandra Cardini, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino. Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con il sostegno di Fondazione CRT.

“Non faremo uno spettacolo ispirato alla Commedia dell’Arte, e non useremo le maschere della tradizione” dichiara il regista che sceglie deliberatamente di resistere alla “pura, impressionante forza teatrale” del meccanismo della commedia di Goldoni. E prende un’altra strada, con il proposito di dare al testo un sapore moderno, e di restituire realismo e credibilità ai personaggi. È un Arlecchino che guarda più alla commedia all’italiana chealla Commedia dell’Arte, con un forte, sentito richiamo all’umanità vecchio stampo, di sapore paesano e umilmente  arcaico.

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Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale. Dopo il Don Giovanni di Molière, Binasco, cinque volte premio Ubu, torna a cimentarsi con un titolo del grande repertorio. Il regista mette il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico.

Info: 0141.399057 | 399040.

 




 

(30 ottobre 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

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