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Il Premio Asti d’Appello 2018 è andato a “Resto qui” di Marco Balzano, edito da Einaudi e proveniente dal Premio Strega con la seguente motivazione:
Per una storia di sofferenza, prevaricazione e coraggio personale, testimonianza di esperienza dimenticata, di un territorio e di una comunità. Per l’importanza di una diversità e delle sue vicende. Per la capacità di disegnare le personalità dei protagonisti nella misura di uno stile fluido ed efficace”.
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All’autore, sul palco del Teatro Alfieri, è stato consegnato dal presidente dell’associazione Premio Asti d’Appello Piero Ghia un assegno da 10 mila euro. Inoltre “Resto qui” si è aggiudicato anche il premio speciale della giuria popolare, ricevendo dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti Alberto Sinigaglia, che ha fatto le veci del presidente e amministratore delegato di Aurora Cesare Verona, un’esclusiva penna stilografica Hastil. Una penna Aurora è andata anche a tutti gli altri scrittori in gara.
La cerimonia, tenutasi al Teatro Alfieri di Asti e condotta da Chiara Buratti con le “incursioni critiche” di Massimo Cotto (che ha moderato anche l’incontro on gli scrittori in Sala Pastrone), si è chiusa con lo spettacolo “I peccati di Rossini ” con la soprano Cinzia Forte, il pianista Marco Scolastra e la voce narrante di Sandro Cappelletto, autore anche del testo.
La performance è stata accolta da lunghi applausi del numeroso pubblico che ha richiamato sul palco gli artisti per un bis.
(26 novembre 2018)
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