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Torino cerca manifestazioni d’interesse per la gestione della Cascina Falchera

di Redazione #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #Cultura

 

La Città di Torino ha pubblicato un “Avviso esplorativo” per sondare la disponibilità di soggetti del privato sociale all’assegnazione in concessione della Cascina Falchera. Giovedì 13 dicembre alle ore 10 l’Urban Center metropolitano di piazza Palazzo di Città 8/F sarà sede di un incontro pubblico dove i contenuti del bando saranno pubblicamente presentati.

La Cascina Falchera è uno spazio dedicato a bambini e bambine, che permette loro di avvicinarsi ai concetti di sostenibilità ambientale e al rispetto della natura. Ristrutturata dal Comune di Torino, la Cascina (una fattoria costruita nel 1700 nella periferia nord della città) offre al possibilità di praticare le attività legate allo spazio aperto: coltivare un orto, raccogliere e trasformare i frutti della terra, prendersi cura degli animali. Uno spazio dedicato ad attività di formazione sulla cultura dell’alimentazione e sulla sostenibilità ambientale, eventi e soggiorni, che offre un diverso punto di vista a bambini che crescono e vivono in città.

Sono ammessi al bando soggetti pubblici e privati (enti, associazioni, fondazioni, imprese individuali, società commerciali, società cooperative, consorzi, raggruppamenti temporanei di imprese costituiti o da costituire) intenzionati a ottenere la disponibilità della Cascina con una idea progettuale che garantisca la continuità delle attività didattiche da realizzare in collaborazione con gli uffici dei servizi educativi della Città. Altra garanzia richiesta, la gestione della Cascina con un alto livello di sostenibilità ambientale, sia nelle attività proposte, sia nella sua gestione. Tra le altre idee per il progetto offerte dal bando, proporsi quale luogo d’incontro per eventi di carattere scientifico, spazio per il turismo scolastico, punto di informazione sull’alimentazione vegetariana e vegana, di appoggio per i gruppi d’acquisto, di formazione sul cibo e la cucina, e molto altro. Dovrà essere garantita la cura e la tutela degli animali “da reddito” presenti nella struttura.

La concessione del bene avrà una durata minima di 5 anni e massima di 50, valutata sulla base del tempo necessario al recupero dell’investimento. Il bando completo è disponibile qui.

 

 





 

(12 dicembre 2018)

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