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Lorenzo Puglisi “Popolo e Memoria” a cura di Luca Beatrice, dal 23 ottobre
Leggi l'articolo →Il Partito Democratico non gioisce per manganellate, repressioni, o altre forme di violenza. Siamo stati oggetto di intimidazioni, insulti organizzati e tentativi di rompere il nostro spezzone del corteo del Primo Maggio. Non potremmo per questo rallegrarci per nessuna altra forma di violenza che si sia potuta verificare durante la manifestazione. I presenti possono confermare che il nostro spezzone era pacifico, mite, composto da persone che non avrebbero potuto fare del male a nessuno. Ci permettiamo di richiamare tutti quanti alla sobrietà e alla responsabilità che ci ha sempre contraddistinto. Nessuno di noi ha portato bandiere SITAV per evitare che venissero lette come una provocazione. Nessuno di noi ha preso un megafono per rispondere alle continue provocazioni dello spezzone NOTAV. Nessuno di noi ha auspicato che la polizia facesse “assaggiare i manganelli” a nessuno, ci aspettavamo, questo sì, che venisse riconosciuto il nostro diritto a manifestare in pace>>.
Così Paolo Furia, Segretario PD Piemonte e Mimmo Carretta, Segretario PD Torino in una nota stampa giunta in redazione.
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(2 maggio 2019)
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