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Franco Gabrielli, “Prima causa dell’insicurezza la mancata gestione dell’immigrazione”
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La sera del primo gennaio 2018, in via Sagra di San Michele, ignoti posizionavano un rudimentale ordigno sul cofano di un’autovettura Mercedes classe “A”, parcheggiata a pochi metri dalla sede sindacale della “F.I.O.M.”, la cui deflagrazione provocò danni ingenti al mezzo coinvolgendo anche un autocarro. Dopo diverso tempo, e minuziose e differenti indagini, la Digos ha individuato, anche tramite la visione di immagini di impianti di videosorveglianza cittadini, l’autore del crimine: si tratta di un cinquantaquattrenne torinese, con diversi precedenti di polizia e solito frequentare anche gli ambienti ultras del Torino. L’uomo aveva perpetrato l’azione a causa di rancori verso l’ex compagna, proprietaria della Mercedes, accusata di aver voluto interrompere il rapporto sentimentale.
Il cinquantenne è stato denunciato per minacce aggravate, danneggiamento aggravato e porto illegale di esplosivi. Nel medesimo contesto investigativo, lo scorso 17 maggio, personale della Digos, su delega della locale Autorità Giudiziaria, ha anche eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, acquisendo ulteriori elementi probatori a suo carico.
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(19 maggio 2019)
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