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Maurizio Molinari nuovo direttore editoriale del Gruppo Sae
Maurizio Molinari è il nuovo direttore editoriale del Gruppo Sae e succede ad Antonio Di Rosa, che contestualmente... →
Il comitato promotore del Front Valdôtain esprime sconcerto e preoccupazione dopo la sentenza pubblicata lunedì 14 ottobre 2019 dal Tribunale Supremo di Madrid, con la quale i giudici spagnoli hanno inflitto complessivamente oltre 100 anni di carcere ai leader politici della Catalunya. Così si esprime infatti il movimento politico fondato la scorsa primavera dal presidente del Consiglio regionale della regione Valle d’Aosta Emily Rini:
Le pene preventive non hanno in alcun modo aiutato a risolvere il conflitto e non lo faranno nemmeno le pesantissime pene detentive inflitte ieri, perché la soluzione della questione sollevata dalla comunità catalana può e deve arrivare esclusivamente dal dialogo politico. Il carcere non può essere e non sarà la soluzione, a maggior ragione se si considera che chi è stato giudicato colpevole, lo è stato perché ha tentato fino all’ultimo di fare valere il diritto del suo popolo all’autodeterminazione.
Il Front Valdôtain, alla luce della pronuncia del Tribunale Supremo di Madrid, esprime dunque «solidarietà e sostegno a tutti coloro che, anche a costo della loro libertà personale, operano quotidianamente per promuovere e fare valere il diritto naturale all’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che sia soltanto attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle singole specificità e differenze, che si potrà giungere a un’Europa realmente coesa e unita».
Aggressioni ai giornalisti a Chivasso, Pentenero (PD): “Fatto grave e inaccettabile. Difendere la libertà di stampa e l’Articolo 21 della Costituzione”
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(16 ottobre 2019)
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