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La Giunta Appendino crea i problemi, ma a dimettersi devono essere quelli che fanno rispettare la Legge

di Giancarlo Grassi #Torino twitter@torinonewsgaia #Appendino

 

E’ ancora la questione monopattini a Torino a tenere banco nella città dell’immobilismo appendinico, nella città e nella giunta che insieme a Roma continua ad essere schiava delle incapacità grilline che da un lato fanno i casini che poi fanno pagare agli altri.

La faccenda nella sua serietà è esilarante: sulla scia delle misure demenziali del ministro Toninelli che ha liberalizzato il traffico dei monopattini nelle città – in via sperimentale e su percorsi sperimentali, che none sistono – fregandosene altamente del codice stradale, delle Leggi esistenti, della sicurezza di coloro che il monopattino non lo usano e che ci sono norme precise per i veicoli che superano i 6 kmh, la sempre troppo entusiasta Sindachissima Appendino, già quella brava, pur di far colpo e non contenta di parlare di hyperloop come se fosse già fatto, le ha immediatamente rese operative a Torino. Il caos.

I non inquinanti monopattini sfrecciano a più di sei chilometri all’ora e sono quindi paragonabili, dal punto di vista del Comandante della Polizia Municipale, ai motorini. Non possono quindi circolare per le strade normali, ma soltanto nelle aree speciali a loro dedicati e nel caso di trasgressione, cioè di circolazione del monopattino elettrico sulle strade di Torino la multa può arrivare fino a 1.079 euro. Le multe, come già spiegammo in un altro articolo, possono anche essere variegate e, nel loro accumulo di diversi reati, piuttosto salate.

Per Appendino, da sempre alla canna del gas, liberalizzare è meglio che normare così invece di far rispettare gli articoli 97 e 193 delle norme che regolano la ” convivenza” di persone e cose sull’asfalto la ridicola giunta a 5 Stelle di Torino cosa fa? Chiede la testa del comandante della Polizia Municipale che non ci pensa due volte ed offre le sue dimissioni. Dimissioni irrevocabili addirittura auspicate dai consiglieri del Movimento 5 Stelle che non sono capaci di gestire la cosa pubblica e chiedono le dimissioni di chi la Legge la fa rispettare in nome della sicurezza di tutti i cittadini.

Del resto un Comandante della Polizia Municipale che pretende addirittura di normare il traffico in città è un elemento decisamente ingombrante per la giunta che sui monopattini elettrici aveva montato tutto un battage pubblicitario fatto di roboanti, al solito, comunicati stampa di nessunissimo spessore e che testimoniano l’incapacità di governare di un gruppo di scappati di casa che pur di non cedere all’evidenza addirittura costringono alle dimissioni chi le regole deve, per sua missione, farle rispettare.

Un episodio, quello delle dimissioni del comandante della polizia municipale di Torino Emiliano Bezzon, che parla esattamente, e le racconta come un libro aperto, di tutte le incapacità del M5S di governare.

 

 

 

(4 novembre 2019)

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