Il senatore Matteo Salvini ha riaperto la caccia all’untore. Questa volta ha la forma delle donne immigrate. il comunicato del PD Piemonte

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di Redazione #Torino twitter@torinonewsgaia #Politica

 

La relazione presentata nel 2019 dal Ministro della Salute  sull’attuazione della Legge 194 indica in totale nel 2017 un numero di  80.733 interruzioni di gravidanza. Meno 4,9% rispetto al 2016 e meno  65,6% rispetto al 1982, anno di entrata in vigore della Legge.  Un terzo delle interruzioni di gravidanza si verifica tra le donne  straniere. Il 18,1% nelle interruzioni complessive ha già avuto un  aborto precedente. Il 4% due I.V.G. L’1,5% ne ha avuti tre e l’1% più di  quattro.. In molti casi si tratta di donne che hanno già avuto figli.

La soluzione del problema, senatore Salvini, non è far pagare  l’interruzione di gravidanza alle donne immigrate, provvedimento  illegittimo (ma Lei di cose illegittime se ne intende) e contrario ai  principi di uguaglianza nel Sistema sanitario sancito dalla nostra  Costituzione, ma quello di far funzionare i Consultori, assumere  mediatori culturali, definire percorsi di assistenza e di cura,  diffondere l’uso della pillola del giorno dopo.

Questo potrebbe far diminuire le interruzioni di gravidanza e questo era  l’obiettivo della Legge 194.

Così il comunicato stampa a firma Nino Boeti, coordinatore Forum Regionale Politiche per la Salute  PD Piemonte e Maria Peano, Referente della Segreteria PD Piemonte per Politiche per la Salute.

 

(18 febbraio 2020)

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