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“Hanno taciuto i rischi”, disse quello che negava il Covid-19 a giorni alterni

di Daniele Santi #Maiconsalvini twitter@torinonewsgaia #Politica

 

Ora Matteo Salvini oltre che agitatore di fanatici è anche diventato medico (“…idrossiclorochina a casa“), dopo essere stato grande statista filorusso e ministro dell’Interno che voleva pieni poteri, oltre che leader di un partito accusato di avere scatenato gazzarre di fronte la casa di sindaci ed ex ministri, salvo poi avere – i suoi leader locali – evitato di farsi vedere in loco. Insomma dopo tutto questo è diventato anche Grande accusatore e punta il dito contro il governo: “Hanno taciuto i rischi”. Parla di covid-19. Lui.

L’uomo che vuole curare il coronavirus con l’idrossiclorochina ispirato direttamente dal Trump che ha appena detto ciao ciao alla sua presidenza sbruffona, come qualcuno diede l’addio al suo ministero sbruffone, ora si scopre difensore degli ammalati. Insomma un francescano.  Un francescano dalla memoria corta.

Matteo Salvini ha negato per mesi, e per tutta l’estate non soltanto in pensieri e omissioni, ma in chiarissime azioni volte a delegittimare l’azione di prevenzione del Governo e degli enti locali, l’esistenza del covid-19, le modalità di contagio e l’uso della mascherina, calmandosi soltanto – e nemmeno troppo – quando ad ammalarsi di Covid-19 è stato Silvio Berlusconi (che gli ha dettato l’agenda politica nella serata dell’8 novembre, intervistato da Fabio Fazio).

Lui però aveva già fatto la sua mossa, sprovveduta come tutte le altre, ed aveva attaccato qualche giorno fa il ministro Speranza.

(…) un botta e risposta duro tra il leader della Lega che accusa il governo di avere nascosto i documenti degli esperti e il ministro della Salute Roberto Speranza che replica definendo l’ex vice-premier un «piccolo leader che mette gli interessi di parte dinanzi a quelli del Paese». (La Stampa)

Un attacco che sa di difesa preventiva perché – memori dell’andreottiano “a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia mai” – rispetto alla questione di dati nascosti per evitare il lockdown nazionale o regionale i prossimi giorni potranno regalarci sorprese sulle quali sbellicarsi dalle risate, perché non ci resta che ridere governati come siamo da politici che non sanno dove mettere le mani ai quali un popolo che ne sa ancora meno ha affidato le sue sorti accecato dal mito dell’uomo forte.

Il principe del selfie estivo senza mascherina si scaglia così gratuitamente, senza un chiaro disegno che non sia quello di dire il contrario di ciò che la scienza dice, dimenticandosi di ciò che succede in Lombardia dopo l’infantile scritto di Fontana ai medici e operatori sanitari lombardi, ed ha l’ardire di chiedere al governo “perché ha taciuto i rischi del virus” quando da febbraio il governo non parla d’altro che dei rischi del virus ottenendo in risposta i negazionismi di Salvini, Meloni e dei compagnucci dell’estrema destra da piazza ed occupazione di palazzi in centro.

Non si può quindi non capire Roberto Speranza quando risponde al tribuno filorusso definendolo un “piccolo leader che mette gli interessi di parte dinanzi a quelli del Paese”.

 

(9 novembre 2020)

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